Tacchetti a spillo

11ª giornata di campionato

di Silvia Alù e Martina Di Matteo 5 novembre 2013Commenti

Silvia se n’era andata al Lucca Comics lasciandomi completamente sola a fare i conti con le farfalline nel mobile della pasta, e le farfalline erano l’unica cosa rimasta nel mobile della pasta. Oltretutto la sera precedente ero stata chiamata a commemorare Pasolini per l’anniversario della sua morte e quindi non avevo la forza emotiva per reagire al suo abbandono. In più ero molto provata dal fatto che, nonostante i nostri numerosi appelli, Veronica Lario non ci avesse ancora contattate per dirci che aveva finalmente deciso di adottarci e regalarci due pellicce di ermellino. Dopo una lunga conversazione su whatsapp con Silvia, che era riuscita a non farsi uccidere dall’uomo di blablacar, mi rendo conto che sarà un weekend uguale a tutti gli altri: non ci saranno babà, non ci sarà la lasagna e non ci sarà nemmeno la pelliccia d’ermellino.

In questi momenti l’unica cosa che ci da forza è il Punto Snai, riaccende le nostre speranze e ci fa sperare nell’esistenza di un mondo migliore in cui non siamo costrette a nutrirci all’angolo delle offerte di Auchan, in cui gli hamburger sono blu e le spinacine parlano.

Anche questa settimana abbiamo perso chiaramente, ma quei tre euro in meno ci hanno fatto quantomeno vivere due giorni di euforia. La colpa, è inutile dirlo, è sicuramente del Parma, infatti l’unica partita che non abbiamo preso, anche questa volta è quella del Bologna.

 

Parma – Juventus: 2

risultato 0-1

Diciamocelo, durante tutta la partita abbiamo pensato che la maledizione del Parma fosse tornata al Parma e avesse abbandonato il Bologna, il gioco, se escludiamo un paio di tentativi folli di Vidal e un quasi gol, che sarebbe stato il gol della vita di Amauri, è lento e monotono. Non succede assolutamente nulla, a parte che le nostre imprecazioni diventano sempre più fantasiose e che nessun giocatore della Juventus si lancia a terra per guadagnarsi un rigore.

Ma a 14′ dalla fine arriva il miracolo, quell’infamone di Quagliarella prende una traversa e imbocca la palla a Pogba che può tirare indisturbato in porta.

 

Verona – Cagliari:1

risultato 2-1

Piccola digressione:

Toni ha portato il Palermo in serie A=noi amiamo Toni, Toni gioca nel Verona=noi amiamo il Verona (ragazzi, questo è un sillogismo aristotelico. Una cosa per pochi!).

Il Verona è 4° in classifica insieme all’Inter e non sappiamo se ci sconvolge di più che il Verona sia quarto o che la Sardegna esista. Comunque il Cagliari (ne abbiamo avuto conferma la scorsa settimana) è una pippa e non importa quanta fiducia gli sia dia, non vince, che la Sardegna esista o non esista, che abbia uno stadio oppure no. Il nostro beniamino Luca Toni (che è in realtà solo il beniamino di Silvia e di un paio di casalinghe amiche di Silvia) segna di testa su calcio d’angolo all’8′. Al 58′ Jankovic raddoppia. Intanto il Cagliari nonostante i 17 tiri verso la porta, più del doppio del Verona, non riesce a concludere nulla. Ci sembra evidente che tutti i giocatori del Cagliari da bambini si sono fatti fottere con la vecchia storia che si insegna a tutti i migliori perdenti: l’importante non è vincere ma partecipare. Solo Conti al 90′ si ribella allo status del perdente e segna il gol della bandiera, ma diciamocelo, era chiaro fin dall’inizio che avrebbero perso.

 

Sampdoria – Sassuolo: Over

risultato 3-4

Le partite del cazzo riservano sempre memorabili emozioni! Un commovente Sassuolo ci manda in visibilio e manda in visibilio pure i suoi tre tristissimi tifosi vestiti di verde che si intonano molto male con le magliette dei tifosi della Samp (scusateci ma siamo donne e noi a queste cose ci facciamo caso). Il teorema dell’over (che va un po’ messo a punto) nelle partite tra squadre con difese imbarazzanti però vale per questa partita. Gol su gol. Gol a fottere, gol come se piovessero gol, gol come se a porta più che i portieri ci fosse Silvia a scrivere letterine d’amore a Toni. Tutto questo nel secondo tempo. Al 19′ Pozzi segna il gol dell’1-0 portando in vantaggio la Sampdoria, ma nella ripresa il Sassuolo prende coraggio e dopo il pareggio entrambe le squadre giocano come se fosse l’ultima partita della loro esistenza. Berardi, dio del Sassuolo, mette a segno una tripletta  guadagnandosi pure un calcio di rigore che porta all’espulsione di Costa oltre che la stima dei suoi tre tifosi. Comunque visto che sarebbe troppo lungo commentarvela per intero ve la potete riguardare sulla Gazzetta. Ciao.

 

Torino – Roma: 1x

risultato 1-1

E finalmente la Roma smette di vincere (Forza Napoli!) Al 28′ segna Strootman e Silvia inizia a utilizzare eufemismi imbarazzanti davanti ai quali inorridisco, visto che sono la letterata della nostra coppia. Nonostante ciò però continua a dire che la Roma non vincerà. Padelli, che ormai è nostro amico, difenderà bene la sua porta, ne è sicura. Il Gol di Cerci al 62′ e Silvia inizia a saltellare in giro per la casa, che è piccola quindi la percorre almeno 5 volte. (Nel frattempo era tornata e non l’avevano venduta allo stand dei pokemon). Io le faccio notare che lo stava già dicendo da tre settimane che la Roma non avrebbe vinto e che comunque mi sembrava piuttosto evidente che prima o poi ci avrebbe azzeccato. Adesso lascio a voi scegliere chi è la più coscienziosa tra le due.

La domenica è finita e noi le abbiamo prese tutte. Se solo avessimo guardato bene le date e gli orari delle partite la sofferenza da calcio scommesse sarebbe finita decisamente prima e invece no, rimane ancora Bologna – Chievo. Che ce la potevamo pure risparmiare ma, come sapete, noi non ci facciamo mancare mai niente. Stiamo sempre parlando del Bologna, la squadra maledetta dal Parma. Iniziamo a preoccuparci, passiamo una notte insonne, e una giornata ansiosa. Alle 20.45 ci mettiamo davanti a Skygo e iniziamo ad assistere alla partita delle bestemmie.

 

Bologna – Chievo: 1

risultato 0-0

Noi questa partita non la vorremmo commentare. Abbiamo finito anche lo sgombro Pinocchio sempre in offerta e sempre cancerogeno. A questo punto c’è la piccola digressione sullo sgombro Pinocchio: in una scatola ce ne sono più o meno 20 e sono ENORMI, grandissimi sgombri con ancora lische, pelle e schifi interni di vario genere. È evidente che la filosofia di vita della Pinocchio è che non si butta niente tranne la testa, cosa di cui li ringraziamo perchè se da quella scatoletta fossero usciti degli sgombri pure con la testa invece di gettarli subito nella spazzatura (come abbiamo fatto) li avremmo lanciati dalla finestra o piuttosto liberati nel cesso sperando che trovassero la via del Tevere e si ricongiungessero con la loro mamma, che avrà evidentemente delle dimensioni epiche. Che fossero cuccioli di balena? Non ci è dato saperlo. Avendone gettati via i corpi non ci è stato possibile effettuare un test del Dna ma se ci tenete inizieremo una nuova rubrica per aggiornarvi sulle nostre scoperte scientifiche.

Tornando al Bologna quello che vogliamo dirvi è che abbiamo sperato tutto il tempo di aver sbagliato a diffidare di Parma. Il primo tempo è un po’ monotono e senza troppo carattere. L’unica cosa che veramente ci colpisce è la genialità dei tifosi del Bologna che per distrarre la difesa del Chievo continuano a lanciare fumogeni, probabilmente disorientati dal fatto che l’inverno tarda ad arrivare e al nord, si sa, a un certo punto c’è bisogno di NEBBIA. Il secondo tempo la nostra connessione va a scatti e tutto finalmente diventa più bello perchè ci sembra di giocare a FIFA94 e allora iniziamo una lunghissima conversazione su Mario Bross e sulle piantine carnivore che lo attaccavano dai tubi dell’acqua. A quel punto speriamo solo che una piantina carnivora non esca mai dallo scarico del bidet e che la nostra connessione rinsavisca. Fatto sta che la partita finisce senza che noi ce ne rendiamo conto. Tentativi su tentativi, pure un po’ biechi ma altri sicuramente pilotati da una mano suprema che si preoccupa di salvaguardare la porta del Chievo. Diamanti sta sempre peggio. Guardarlo soffrire così ci spezza il cuore.

Diamà un bacio, stai bene. Ci vediamo domenica.

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