Tacchetti a spillo

16ª giornata di campionato

di Silvia Alù e Martina Di Matteo 16 dicembre 2013Commenti

Esiste una comprovata teoria sul fatto che il germe della bruttezza si insinui negli esseri umani fin dalla nascita, ma questo non deriva solamente dai caratteri ereditari presenti nel Dna. La verità è, infatti, che il germe della bruttezza può essere acquisito negli anni, può praticamente essere conquistato per merito. Il nostro amico Alessio, il cui più grande difetto è quello di essere un uomo onesto, ieri ci ha messe davanti alla cruda verità, così come ha fatto anche D di Repubblica (ma questo lo capirete più avanti). Le donne ricche sono più belle di quelle povere. E non solo perchè possono permettersi di andare dal parrucchiere piuttosto che farsi la tinta del cinese a casa, fare pilates invece che lavare i cessi, e vestirsi da Fendi invece che al mercatino dell’usato. Loro sono più belle anche perchè nascono da fortunati accoppiamenti tra uomini ricchi (non è necessario che siano belli visto che hanno già il potere) e donne belle. Così facendo hanno creato dei piccoli esserini geneticamente modificati e questi neonati OGM sono diventati adulti OGM che si sono accoppiati tra loro dando via a quella stirpe di donne che seminano scie di Chanel per le strade della capitale (sapete di cosa stiamo parlando e se non lo sapete fatevi un giro tra Prati, Ponte Milvio e Parioli). E’ inutile raccontare lo sconforto in cui siamo state gettate da questa amara verità. Siamo due donne mediocri. Potremmo essere belle e non lo siamo. Noi siamo le carine, il massimo a cui possiamo ambire è essere il prototipo di donna perfetta dell’indiano di via Malatesta (ma solo perchè lui ai Parioli non ci va). Tutti gli uomini che abbiamo avuto supponiamo siano al corrente di questa amara verità e, dunque, è evidente che siano stati con noi solo perchè non erano abbastanza ricchi per poter ambire a una donna veramente bella. Questo darà alla luce intere generazioni di poverelli brutti e insoddisfatti che si accoppieranno tra loro fino a rendere il mondo un posto pressocchè invivibile. Ad ogni modo esiste anche un’aggravante. E qui entra in gioco D: un paio di settimane fa infatti veniva pubblicato un articolo che affermava con certezza che i figli dei ricchi fossero più intelligenti di quelli dei poveri. Ascoltano di più, imparano più in fretta e sono anche decisamente più belli. Anche se a questo punto il nostro pensiero va a lui, Renzo Bossi.

Renzo, ci spieghi come hai fatto a vanificare tutte le teorie sull’evoluzione della specie e venir fuori così? Comunque non preoccuparti, se ci cedi il tuo patrimonio, potrai tranquillamente mescolarti coi tuoi simili e smettere di essere l’unico sgorbio della tua comitiva.

Come al solito comunque la nostra mascotte Veronica (scusa se ti chiamiamo mascotte ma ti sta proprio bene) la spunta su tutti. E’ bella, è brava, è intelligente, ha sposato un uomo molto ricco e ha fatto una serie di figli che non sono Renzo Bossi.

Questa settimana comunque, nonostante tutta quest’amarezza, ci siamo andate piuttosto vicine e la cosa peggiore è che l’unico motivo per cui abbiamo perso questa bolletta è stato il nostro amico Alessio Barone (non quello della teoria dei belli, un altro Alessio). Non si capisce perchè lui le bollette le prende sempre e poi ogni volta che ci da una dritta si rivela una cacata. Noi ci siamo svegliate convinte che il Torino avrebbe vinto a Udine ma ci siamo lasciate convincere dal suo over 2,5. E sapete com’è andata a finire?

Udinese – Torino: Over
risultato 0-2

Di Natale ci delude di nuovo, noi che avevamo riposto tutte le nostre aspettative su di lui, e lui non segna. Mentre quell’illustre sconosciuto di Farnerud fa il primo gol del Torino al 48′. Vorremmo dire che se ce la fa uno mai sentito nominare prima ci sembra ingiusto che Di Natale non ce la faccia.
Al 75′ segna il gol dello 0-2 Immobile con assist di Cerci. Gli uomini dell’Udinese non si arrendono, ci provano un po’ tutti durante l’intera partita. Ma nonostante il loro impegno questa settimana gli ha detto sfiga e ha detto sfiga anche a noi.

Juventus – Sassuolo: 1+Over
risultato 4-0

Abbiamo finalmente capito qual’è la tattica difensiva adottata da Di Francesco per la difesa del Sassuolo, ed è la notissima tattica dell’opossum. Praticamente appena un qualsiasi giocatore della Juventus attaccava i difensori del Sassuolo si immobilizzavano fingendosi morti, forse nella speranza di impietosire Tevez, che invece è una bestia e se ne fotte altamente. La Juve grazie a questa scelta tattica riesce a mettere a segno ben 4 gol, una tripletta di Tevez (15′, 45′, 68′) e un gol di Peluso al 28′.

Genoa – Atalanta: Goal
risultato 1-1

Durante tutto il primo tempo il Genoa attacca senza sosta, ma è al secondo che arriva il gol. Al 72′ mentre tutta la difesa dell’Atalanta accerchia e insegue immotivatamente Gilardino la palla (gialla, che quindi era difficile non notare) resta ferma e abbandonata a se stessa all’interno dell’area di rigore, con scatto felino ci si lancia sopra Bertolacci e segna. Il Genoa a questo punto si chiude in difesa sperando di resistere così fino alla fine dei suoi giorni. Ma De Luca, a cui vorremmo dire che gli vogliamo molto bene, e soprattutto che non capiamo perchè venga insultato con un soprannome brutto come La Zanzara, al 94′ quando ormai tutte le nostre speranze erano andate a fanculo segna su assist di Cigarini.

Lazio – Livorno: Under 3,5
risultato 2-0

Considerando che parliamo del Livorno, ci sembra inutile perderci in chiacchiere, anche una squadra di merda come la Lazio che sta affrontando questo campionato senza allenatore e nel peggiore dei modi possibili, è in grado di vincere. La partita si chiude nel giro di pochissimi minuti. Al 19′ Klose segna il primo gol, e pensa bene di bissare per infliggere una nuova umiliazione ai poveri livornesi al ’26.

Napoli – Inter: 1
risultato 4-2

A Napoli aspettavano tutti il momento di chiedere a Mazzarri quali nuovi stimoli stesse ricevendo dall’Inter e, dal risultato, è evidente che non se la stia passando proprio alla grande. Martens si riconferma il nostro uomo partita e non solo perchè è bello. Al 9′ segna Higuaìn (il nostro secondo uomo partita). Al 39′ Martens fa un gol stupendo che non avrebbe mai fatto senza Dzemail, che poi segna al 41′. Alla fine del recupero del primo tempo quel cinese di Nagatomo segna un gol che inizia a renderci simpatici pure i cinesi. La partita viene chiusa da Callejon all’81. Ci sembra futile dilungarci sui gol dell’Inter, perchè non sono serviti a niente.

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