Tacchetti a spillo

18ª giornata di campionato

di Silvia Alù e Martina Di Matteo 7 gennaio 2014Commenti

Vorremmo aprire con una citazione trovata ieri sera all’interno di un biscotto della fortuna al ristorante cinese: “La povertà non è una disgrazia ma un’opportunità”. Detto questo, è evidente a tutti che non esistano più cinesi poveri, quindi è evidente a tutti che i cinesi vogliano lanciarci un messaggio: dobbiamo essere felici del nostro impoverimento e lasciarli in pace a dominare il mondo.

Tornando a noi: due domeniche senza calcio, due domeniche senza possibilità di guadagno. Abbiamo dovuto reinvestire i nostri esigui risparmi in puntate a tre sette e saltacavallo con risultati tutt’altro che rosei.

Il campionato finalmente è ricominciato e noi tra poco torneremo a Roma, dove la nostra miserabile vita ci aspetta insieme agli sgombri Pinocchio che nel frattempo saranno diventati dei piccoli San Bernardo marini. In ogni caso, qualcosa di buono in queste feste è successo, il buon vecchio Silvio ci ha dimostrato che un piccolo germe di amore per il prossimo c’è, è ancora possibile! Pare infatti che Silvio abbia inviato tre assegni a una coppia di coniugi disoccupati che gli avevano scritto proprio per dirgli che, non solo erano disoccupati ma, aspettavano due gemelli (è proprio vero che le disgrazie non vengono mai da sole). E lui gli ha mandato 50.000€.

Adesso la domanda che vorremmo porre alla nostra cara Veronica è: te la senti di rilanciare? Noi ti stiamo corteggiando da un sacco, non aspettiamo gemelli ma comunque dobbiamo badare a tutti quei pesci in scatola e poi ti stiamo dando la possibilità di schiacciarlo, batterlo, surclassarlo. Basta inviare 100.000€ piuttosto che 50.000. Non preoccuparti,  anche noi siamo disoccupate, non vediamo l’ombra di un lavoro retribuito da almeno tre anni e ti assicuriamo che qualora facessimo un figlio lo chiameremo come te, sì, anche se fosse maschio. Pensaci, puoi contattarci alla redazione di Kill Surf City!

Passando a cose più serie, da questa settimana abbiamo deciso di adottare una nuova formula per il commento alle partite perché, in fondo, detto tra noi, in maniera strettamente confidenziale, siamo donne e come abbiamo detto sin dal primo articolo non abbiamo una passione proprio smodata per il lavoro. Per questo abbiamo affidato tre partite a tre redattori della nostra rivista: Antonio Sunseri (juventino incallito), Cisko Folagra (napoletano, nato a Napoli, che tifa Napoli) e Simone Giuffrida (nerazzurro uomo bionico).

Juventus – Roma: 1 (Antonio Sunseri)
risultato 3-0
In fondo Totti non aveva poi così torto, la Juventus ieri sera ha effettivamente giocato in 14, perché sia lui che De Rossi e Castan non possono certo essere considerati giocatori della Roma per quello che hanno fatto vedere. Totti è stato un eccezionale fermacarte dell’area di rigore, capiamo che viene da un infortunio ma non si è mosso dalla stessa zolla di campo per tutta la partita, De Rossi ha deciso di sfoderare uno dei suoi colpi di Karate pur di essere protagonista e Castan ha ben pensato che tutto sommato giocare a volley all’interno della porta non sarebbe stato un grosso problema. La Roma aveva anche cominciato bene, teneva palla, la faceva girare, Gervinho correva come un matto, certo corsa inutile ma doveva sopperire all’immobilità del suo capitano, questa è sembrata la Roma: una squadra a metà tra l’immobilismo più assoluto e la spasmodica ricerca di movimento. La Roma ha dominato finché Tevez si è ricordato che quella era una partita di campionato e non di Champions League e quindi poteva anche giocare bene, ha fatto un gran giocata condita da un assist perfetto per il mio Shampoo preferito che non si è fatto pregare e l’ha messa dentro; il resto è stato di conseguenza, la Juventus ha gestito, ha sfruttato un altro colpo di classe della coppia Pirlo-Bonucci ed è passata sul 2-0; il goal di Bonucci preoccupa in particolar modo perché lo rinforza nella sua personalissima convinzione di essere un giocatore di calcio e siamo sicuri che dalle prossime partite ricomincerà a sparare la palla in Curva tentando tiri improbabili rispondendo alle lamentele dei compagni: “ma l’altra volta ho segnato!”. Infine Vucinic decide di tirare il rigore conquistato grazie al fallo di mano di Castan e va a mendicarlo da Vidal, Arturo che ha il cuore tenero si lascia impietosire e decide di regalare l’unica gioia della sua stagione al nostro Mirko. Juventus 3 Roma 0 e noi abbiamo preso il pronostico, non che fosse impossibile certo ma non ci aspettavamo che le zebre sbranassero così i lupacchiotti.

Napoli – Sampdoria: 1 (Cisko Folagra)
risultato 2-0
La befana mi ha distratto e io mi sono ricordato di comprare il biglietto troppo tardi. Così l’ho trovato solo curva A inferiore. Ai tornelli provo ad infilarmi nel superiore ma una stewart stronza mi sgama. Quindi entro nel settore inferiore. Appena dentro due bambini che mi danno del “signore” mi chiedono di aiutare tale “Braciolone” a scavalcare. Io accetto, in cambio loro aiuteranno me a scavalcare. Così io, i bambini e Braciolone facciamo squadra e scavalchiamo tutti insieme. Siamo d’esempio per il Napoli, che proprio grazie ad un ottimo lavoro di squadra produce tante palle gol nel primo tempo, anche se ne concede un paio alla Samp che gioca un buon primo tempo. Nel secondo però Higuain e Mertens prendono in mano la situazione: il primo sforna l’ennesimo assist, il secondo insacca di giustezza, poi si volta verso Insigne e gli dice “Hai visto come si tira?”. La scena si ripete al 62′ quando uno scatenato Mertens se ne va in dribbling e conquista un calcio di punizione da ottima posizione. Insigne vorrebbe tirare, ma il belga lo allontana, poi tira, segna e dice a Insigne per la seconda volta “Hai visto come si tira?”. Sul finale Insigne ci prova dalla sua mattonella, ma evidentemente ancora non ha capito come si tira.

Genoa – Sassuolo: Over 1,5
risultato 2-0
In una partita come Genoa-Sassuolo l’Over 1,5 è una puntata sicura. Il Genoa è una squadra altalenante piazzata al centro della classifica, il Sassuolo sta infondo che più infondo non si può o forse si perché comunque ci stanno sempre il Livorno e il Catania, entrambe le squadre vengono da un periodo negativo. È una partita di quelle in cui il nostro teorema dell’over è facilmente applicabile e noi l’abbiamo applicato. Al 28′ Mazzola aiuta il Genoa a sbloccare il risultato buttando a terra Antonelli all’interno dell’area di rigore. Gilardino mette dentro un calcio di rigore ed è sempre più evidente che il nostro teorema funziona. Verso la fine del primo tempo il Sassuolo si fa insidioso, ma Perin (nonostante la frangia gli coprisse totalmente la faccia) riesce a bloccare il pallone prima che entri in porta. La vittoria definitiva del Genoa viene sancita da Bertolacci al 2′ min di recupero del primo tempo, un cross manda la palla nella sua zona del campo e lui ci mette la testa (anche non benissimo) giusto quanto basta per mandare dentro la palla. All’88’ Bianco decide bene che un rigore solo al Genoa era troppo poco, Gilardino si rimette in posizione per calciare, ma probabilmente gli vengono i sensi di colpa, o forse era solo stanco, gli girava la testa, non è dato saperlo. Fatto sta che Pegolo rotola a terra e la palla rimbalza nettamente su di lui, Gilardino questa volta fallisce. Ma a noi poco importa perché la partita ormai è presa.

Catania – Bologna: X2
risultato 2-0
Sono settimane che insulto il Catania, forse dovrei fare un mea culpa, o forse no, perché comunque sta sempre ultimo in classifica. Il Catania ha deciso di vendicarsi con me, e complice il Bologna che è il tremendo alleato del Parma (che questa settimana abbiamo preso) ci fa perdere la bolletta. Il ritorno in campo di Lodi porta bene alla sua squadra che vince, è vero non si può perdere per sempre. Ma ci sembra quantomeno ingiusto che vada a vincere proprio ieri quando aveva avuto il tempo di vincere in tutte le scorse partite. Ecco diciamocelo, il Catania è una squadra stronza. Per quanto riguarda i commenti alla partita: al 23′ Bergessio si guadagna spazio all’interno dell’area di rigore durante una punizione, prende la palla di testa e segna il primo gol della partita, le nostre speranze però restano alte, infondo c’eravamo giocate un X2, il Bologna avrebbe potuto decidere di fare un bel gol e mandarci a casa con i nostri soldini, e invece no. Il Bologna continua a fare una cazzata dietro l’altra, e non ci pensa proprio a rendersi pericoloso. L’ultima cazzata la fa Morleo che sperando in una distrazione dell’arbitro tocca la palla con la mano e fa guadagnare al Catania un calcio di rigore che metterà a segno Lodi al 66′ e che ci farà strappare la nostra bolletta.

Udinese – Verona: 2
risultato 1-3
Che dire di Udinese-Verona? Era la quota più alta che ci siamo giocate, quella che ci aveva fatto salire vertiginosamente la vincita potenziale. E l’abbiamo pure presa grazie al fantastico Luca Toni che firma una doppietta (8′ e 39′) l’abbiamo amato e abbiamo gioito con lui, vorremmo consigliarlo a tutti quelli che fanno il fantacalcio come acquisto nel mercato di riparazione, si stiamo parlando con voi che avete investito tutti i vostri fantadollari in giocatori come Balotelli e Totti, la scelta giusta era lui, Luca Toni e ve lo siete fatti fregare per cifre irrisorie. Per il resto l’Udinese riesce a conquistare almeno il gol della bandiera al 43′ con Pereyra, ma tutti i suoi sforzi sono inutili davanti alla doppietta di Toni.

Milan – Atalanta: Under 3,5
risultato 3-0
Il  Milan torna a vincere, fa il giusto numero di gol, uno in più sarebbe stato la fine per  noi e porta a casa questi 3 punti. L’Atalanta ha una sfiga immensa, si mangia una serie di gol che neanche il Kluivert dei tempi d’oro si sarebbe mangiato e spizzica i pali tutte le volte che prova ad andare a segno. Al 35′ Kakà ( <3 ) firma il gol del vantaggio per il Milan. Al 65′ la palla sbatte sulle gambe di uno stupitissimo Robinho, el rey do drible, che trasforma un momento di shock e distrazione in un assist sempre a favore di Kakà. Ma il gol più bello della partita è quello di Crisante che calcia da fuori e piazza la palla rasoterra alle spalle di Consigli. Un ottimo Milan contro un’ Atalanta sciupona che permette ad una buona prestazione di diventare una sconfitta per 3-0. 

Parma – Torino: Goal
risultato 3-1
Con il Parma è sempre meglio non rischiare, l’1 ci stava tutto, ma si sa che quando gli si dà troppa fiducia il Parma perde. Quindi abbiamo deciso di puntare tutto su un molto più probabile Goal. Immobile segna al 21′ su passaggio di Darmian, e al 31′ al gol di Marchionni. Il nostro risultato è stato preso e poco ci importa che il Parma continui a segnare prima al 44′ con Lucarelli e al 70′ con Amauri. Il momento più interessante della partita per noi è stato comunque l’ingresso in campo della nostra ballerina preferita Antonio Cassano accompagnato dai fischi dei tifosi. Erano giorni che seguivamo la vicenda di Cassano che voleva andarsene da Parma, e tra l’altro ha la nostra massima comprensione, Parma è grigia e c’è un sacco di nebbia, e le sue conferenze stampa in cui cercava di giustificarsi sono state qualcosa di esilarante. Per questo vorremmo ringraziarlo anche se questa settimana non ha segnato e quindi non ha potuto deliziarci con i suoi splendidi passi di danza.

Lazio – Inter: Under 3,5 (Simone Giuffrida)
risultato 1-0
Una delle partite più anonime della storia calcistica dalla presa della Bastiglia ad oggi se l’aggiudica la Lazio del redivivo Edy Reja la cui squadra, tirando praticamente una sola volta pericolosamente nello specchio della porta di Handanovic , trova il jolly con un grandissimo gol del sempreverde Klose. Ma il risultato, ininfluente ai fini della scommessa, sembra rivelare quanto di brutto ci possa essere nelle due squadre: l’Inter gioca meno peggio solamente ad inizio secondo tempo e può recriminare per un rigore non concesso (su Rolando, “non ci posso credere”) ma non sulla mancata espulsione di Dias che effettivamente non era ultimo uomo. L’Inter per il resto non impensierisce mai il portiere Berisha, un ex condottiero albanese caduto in disgrazia, e l’entrata di Milito sembra comunque tardiva vista la totale assenza di un reparto avanzato ed un Palacio stranamente in ombra.

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