Bicchierini di plastica

20 curiosità sui down

di Lo Sgargabonzi 8 marzo 2014Commenti

I down hanno quell’espressione un po’ così perché pensano al malto e ai dadi. Malto e dadi tutto il giorno.

I ragazzi down quando gli dici che è morto il loro papà scoppiano in lacrime poi sempre meno perché pensano alla focaccia (“‘a phocatchaaa…”).

Un down quando vede un distributore di bevande calde per prima cosa tenta di averci un rapporto sessuale.

E’ incredibile come un down abbia il suo codice genetico sovrapponibile per il 98% a quello del citofono.

I down sono così teneri che danno i bacini alla mano del ricercatore che li sta vivisezionando, gli sorridono e quando muoiono fanno “GHA!”.

Consiglio ai ragazzi down per chiavare facile: andate nei caffè letterari, ordinate un biancosarti e provate a dire/urlare “AAH LA MALA DEL BRENTA!”.

Un ragazzo down inserito in un grande prisma di plexiglass e fornito di un coltello si uccide nel giro di 4 minuti.

Se regali Cluedo a un down la prima cosa lo spacca.

Fa tristezza pensare che la sperimentazione per curare la Sindrome di Down viene effettuata sui copertoni dei camion.

Quando i ragazzi down parlano fra di loro e non sono visti da altri non-down, è tutto un “ragioniere”, “dottore carissimo”, “caro geometra le presento…”.

Da anni ormai esiste una lobby dei down che detta legge nel mondo della lavorazione della terracotta. Se decidono che non gli piaci sei fuori.

Geneticamente, i down non possono amare. Appena c’arrivano vicino si bloccano per un attimo e poi odiano.

Alcuni down si giustificano che non riescono ad amare “pecché ‘ono rimatto ‘cottato!”.

Viene definito cuckolismo omeopatico quello in cui si cerca un ragazzo down come bull.

Durante lo starnuto d’un down, per un attimo la lingua esce da sotto l’occhio.

Quando a tavola dici a un down che vivrà meno delle persone normali, si chiude a riccio e rifiuta il budino perché pensa che così facendo cambi qualcosa.

Recapitare ad un ragazzo down un messaggio con su scritto “ignora il messaggio precedente” era il metodo usato dai nazisti per fare impazzire senza ritorno queste povere anime.

I down considerano gli autistici degli snob, mentre gli autistici li considerano dei superficiali.

Gli scienziati down studiano tutti il cadmio perché è più facile.

Quando muore un ragazzo down importa poco anche ai genitori.

Alessandro Gori nasce ad Arezzo nel 1978, per l’esattezza il 14 giugno come Che Guevara e Guccini, la Nannini e Bonolis, Boy George e Scialpi, Rutelli e Alois Alzheimer. Dopo alcuni trascorsi nel mondo del giornalismo video-ludico (1997-2001), si laurea in psicologia con una tesi dal titolo “Internet Addiction” all’Università di Firenze. Dal 2005 cura Lo Sgargabonzi, un blog dadaista dai contenuti provocatori e popolato da personaggi tragicomici. Nel 2013 esce il suo libro shock, “Le avventure di Gunther Brodolini” (edito da Fuori Onda) ed è subito entropia. Fra le sue passioni i fumetti bonelliani, il britpop e i giochi da tavolo. E’ ritenuto uno dei più grandi esperti europei di mesmerismo e negromanzia.

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