Tacchetti a spillo

21ª giornata di campionato

di Silvia Alù e Martina Di Matteo 28 gennaio 2014Commenti

Eccoci tornate dopo una lunga assenza. Ci rammarica molto il fatto che voi non ve ne siate accorti. Non ci sono state proteste né sit-in. Non che ci aspettassimo uno sciopero della fame di Camillo Bosco ma quantomeno un flashmob a piazza San Pietro, organizzato da Antonio Sunseri, sì. Comunque, giusto per un minimo di onestà intellettuale (anche se non vi meritate niente), ci teniamo a giustificarci. Noi non abbiamo scritto perchè le nostre vite ci stanno definitivamente sfuggendo di mano. Tutto è iniziato con un provvidenziale allagamento dal bagno una gelida mattina di gennaio. Come potete immaginare, per ovvi motivi, piuttosto che chiamare l’idraulico abbiamo acquistato un paio di calosce dai cinesi alla modica cifra di tre euro (che abbiamo diviso tra noi due e Nina, la nostra coinquilina) ovviando così al problema. Insomma, il nostro bagno è diventato una sorta di microcosmo in cui allevare zanzare in casa. Dopodichè si è improvvisamente staccato un pezzo della finestra della cucina creando così un nuovo microcosmo dove le zanzare vanno a morire ibernate per il troppo freddo. Giunte a questo punto abbiamo preso una decisione. Andarcene. Non per sempre, per un po’. Qualche settimana, così da ragionare sul da farsi. Ecco, siamo arrivate a una conclusione. Andiamo a vivere da Veronica Lario. Il fatto che lei non ci abbia mai dato segni di vita è di dubbia importanza. Lei non dirà di no, non lo farà. Perché Veronica è buona, lei è bella e brava. È la nostra nuova mamma ed è anche la nuova mamma di Nina e la nuova padrona degli sgombri pinocchio e della colonia di zanzare che ci portiamo dietro da quando la nave ha iniziato ad affondare. Detto ciò non abbiamo tempo per altre inutili chiacchiere perché l’acqua dal bagno sta arrivando al corridoio e tra poche ora avrà raggiunto il modem che probabilmente esploderà. Quindi eccovi le partite e statevi bene, noi ce ne andiamo. Ciao.

Lazio – Juventus 2 (Antonio Sunseri)
risultato: 1-1
Pronti, via e la prima partita del sabato non la prendiamo, mandando al macero la nostra bolletta. Certo, non ci potevamo aspettare un Buffon formato ospizio, il Gigi nazionale non ne prende una, non è mai a tempo, si muove con la velocità di un bradipo e si vede.  Arriva in ritardassimo sul passaggio di Konko per Klose e permette al tedesco di farsi atterrare, guadagnarsi così il rigore e l’espulsione di Gigino nostro che lascia la Juventus in 10 al 20’ del primo tempo, insomma la Lazio con la coppia KK vince la mano; d’altronde si sa che questa coppia è la seconda migliore starting hand del Texas hold’em. Candreva non si fa pregare e segna il suo quarto rigore stagionale. A questo punto la Juventus gioca in 10 per 70 minuti, e per la prima volta dopo 12 partite si vede una gara dei campioni d’Italia combattuta. Fioccano le occasioni da un lato e dell’altro, la Lazio domina per il resto del primo tempo mentre la Juventus comanda nella ripresa. I bianconeri riescono a pareggiare nel secondo tempo con un goal straordinario di Llorente che, oltre a rivelarsi un ottimo affare, compie un gesto atletico non indifferente, una girata di testa degna del miglior Bierhoff, unico giocatore al mondo capace di segnare di testa da fuori area e sbagliare sulla linea di porta con il piede. Il resto è storia, la Juventus prova a fare sua la partita con la Lazio che riparte in contropiede e rischia effettivamente di segnare se non fosse per due interventi straordinari dell’intramontabile Storari. La Juventus gioca, domina ma non punge; è orfana di Pirlo relegato in panchina da due partite, da quando cioè ha lasciato la moglie con cui stava da 12 anni sconvolgendo la Torino bene, ma la domanda è: essere stato sposato dodici anni non era già una giusta punizione? Caro Conte c’era anche bisogno di non farlo giocare? #pirlofree.

Cagliari – Milan: Goal (Antonio Sunseri)
risultato 1-2
Eccoci qui ad analizzare il 4-2-fantasia di Clarence Seedorf. Vera novità di questo Milan. Fantasia che ha i nomi di Kakà, Honda ed El rey do drible, come viene chiamato in Brasile dove risaputamente i soprannomi sono scelti da forti consumatori di droghe sintetiche, Robinho. Il Milan nel primo tempo non delude ed ha due ottime occasioni con Honda che deve mettere a punto il motore ma sembra possa diventare un giocatore importante. Il tutto viene però rovinato da Colui Che I Tifosi Del Milan Non Vogliono Sentire Nominare, Amelia, vera sicurezza per gli avanti avversari. L’ex portiere della nazionale italiana, paese dove risaputamente i ct della nazionale sono forti consumatori di droghe sintetiche,  sbaglia completamente il rinvio con i piedi e permette a Sau di portare in vantaggio il Cagliari. Nella ripresa gioca solo il Cagliari finchè Seedorf decide di levare fantasia al Milan cioè Robinho e di mettere sostanza, Pazzini. Il Milan comincia a stazionare con costanza nell’area del Cagliari e pareggia con una bella punizione di Balotelli all’87’. All’89’ effettua addirittura il sorpasso, angolo di Honda e gol di Pazzini che stabilisce un record: per lui primo gol stagionale e prima partita senza infortuni, ma non disperiamo sappiamo bene che l’infortunio in allenamento è dietro l’angolo. Clarence sarà contento di questa vittoria che gli ha dato concrete indicazioni: è arrivata l’ora di far giocare il Milan con un portiere, vero.

Inter- Catania: 1 (Simone Giuffrida)
risultato 0-0
Sicuramente la notizia più importante ed interessante della gara è la stupidità dei due allenatori, quasi fossero due dilettanti. Perché? Come fate voi, Oh Maran e Mazzarri, a non far giocare uno contro l’altro Maxi Lopez ed Icardi dopo lo scandalo che li ha coinvolti, e che ha coinvolto anche un grosso pesce in palio, di nome Wanda?? Non si è dato a capire. Anche perché, visto l’andamento della gara a tratti imbarazzante, ci si poteva divertire con loro due in campo, magari mentre si strattonavano durante un corner. Ma niente. L’Inter ovviamente non vince (Silvia, io lo sapevo…non mi ascolti mai) e non vince nemmeno il Catania che resta ultimo in classifica. L’unica nota positiva è che, a causa di questa gara, ho poi recuperato le ore di sonno che mi mancavano.

Verona – Roma: Goal (Simone Giuffrida)
risultato 1-3  
Inizia come una partita brutta e finisce come una partita bella. Sembra l’inizio di un tema di 2° elementare ma non lo è. Entrambi dovevano segnare (GOAL) ed entrambi l’hanno fatto: decisivo Gervinho, dalla Costa D’Avorio con furore, prima con una discesa dirompente sulla sinistra – al centro Ljajic può appoggiare comodamente d’esterno – poi con un tiro radente il palo nel secondo tempo. Tra i due lampi il momentaneo pareggio del Verona Hellas con una botta da fuori di Hallfreðsson, dalla fantastica D islandese. La Roma controlla, entra Totti che su rigore fa 3-1: rigore sacrosanto sebbene il Verona protesti vivacemente.

Torino – Atalanta: 1
risultato 1-0
Sono un po’ di settimane che diamo fiducia al Torino e lui ci dà grosse soddisfazioni. Tutto il primo tempo la squadra di casa domina la partita con numerosi tiri verso lo specchio della porta che per pura sfortuna non entrano dentro. L’Atalanta invece subisce senza nemmeno provare ad arrivare nella metà campo avversaria, Livaja che gioca dal primo minuto riesce addirittura a far sentire l’assenza di Denis, che comunque anche quando finalmente entra in campo al 56′ non è che faccia poi tanto la differenza, bisogna riconoscergli comunque che quanto meno dalla sua entrata la squadra ogni tanto supera la metà campo. La concretizzazione per il Torino però non arriva su azione, ma su calcio di rigore che mette a segno Cerci. In ogni caso vittoria più che meritata, consigliamo a Colantuono di ripensare bene all’assetto della propria squadra per la partita e gli ricordiamo che non può sperare sempre nella nebbia per vincere, o in alternativa di dotarsi di una potente macchina del fumo per il futuro.

Livorno – Sassuolo: Over 2,5
risultato 3-1
Il teorema dell’over ha funzionato anche questa settimana. Il Sassuolo si comporta esattamente da Sassuolo mentre il Livorno si comporta da Juventus. Probabilmente i giocatori del Livorno erano spaventati dalla possibilità di un nuovo esonero nella loro panchina, oppure Di Carlo è riuscito a capire come fare per motivarli a correre dietro quella dannata palla, fatto sta che la partita è chiusa già dal 26′, tre gol uno dietro l’altro di Greco, Paulinho e Benassi (4′, 11′ e 26′) regalano 3 punti al Livorno che non vinceva ormai da 3 mesi. Solo Bardi probabilmente si ricorda di giocare nel Livorno e non nella Juventus e si abbatte sulle caviglie di Sansone causando un calcio di rigore tirato da Berardi che ovviamente non riesce a parare, perché diciamocelo è pur sempre il Livorno. Berardi così si porta a casa il suo gol della settimana. Per il resto della partita succede poco e nulla, le squadre attaccano e si difendono, ma nessuna delle due riesce ad andare più a segno.

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