Tacchetti a spillo

22ª giornata di campionato

di Silvia Alù e Martina Di Matteo 4 febbraio 2014Commenti

Non so se avete presente la situazione climatica a Roma, se avete visto le partite questa settimana probabilmente sì. Questa settimana Roma-Parma non si è giocata per il mal tempo e siamo in attesa di sapere quando sarà fissato il recupero. Intanto l’acqua che continua inesorabilmente a scendere dal cielo sta portando a una degenerazione definitiva della vivibilità della nostra attuale abitazione. Il cassetttone della serranda si è definitivamente staccato e riattaccarlo sembra un’impresa impossibile, tutte le soluzioni più economiche che abbiamo tentato cedono dopo nemmeno 24h. Il lavandino è ormai inutilizzabile, e quindi inutilizzato, ma nonostante ciò per qualche strano motivo continua a perdere. Abbiamo dovuto piazzare davanti alla porta del bagno i nostri stivali di gomma per poter raggiungere il cesso. Il vecchio di merda (il nostro proprietario di casa) latita, ha pure smesso di rispondere alle nostre telefonate, e non abbiamo la benchè minima idea di come raggiungerlo. Siamo dovute arrivare alla più drastica delle soluzioni. Abbiamo contattato un avvocato, sì un avvocato (sapete quanto costano gli avvocati? forse quanto un lavandino nuovo, ma ormai è una questione di principio), stiamo preparando una raccomandata per lasciare definitivamente l’antro cavernoso che ci ostiniamo a chiamare casa. Abbiamo iniziato a vagliare numerose ipotesi su dove andare a vivere. In pole position ci sono un garage e o un ponte. Entrambe le ipotesi però continuano a non convincerci, la prima perchè all’interno di un garage difficilmente riusciremo a montare un bagno, e la seconda perchè, cazzo, a Roma piove da sempre ormai e gli argini del Tevere iniziano a metterci seriamente in agitazione. Per questo ci ritroviamo qui a scrivere questo appello disperato ai nostri lettori (tra l’altro ci siete? esistete? dateci un segno di vita). Cerchiamo asilo politico, ci basta uno sgabuzzino, un piccolo posto dove poter dormire in pace, un piccolo posto dove scendere dal letto la mattina non comporti camminare su delle assi di legno per non bagnarci i piedi, un piccolo posto dove poter vivere felici insieme ai nostri sgombri Pinocchio. Ma anche un grande posto va bene (anzi sarebbe preferibile), un grande posto, con tante stanze, con il parquet in legno d’acero riscaldato, i lampadari in oro massiccio, il bagno con la vasca idromassaggio, i letti a baldacchino, una sala da pranzo con un tavolo finemente apparecchiato per 20 persone, sì, ci stiamo rivolgendo a te Mamma Veronica, sappiamo che fino ad oggi non ci hai calcolate come avresti dovuto, ma la situazione si fa sempre più critica e questo nostro ultimo è un appello davvero disperato. Salvaci. Prendici con te e facci riassaporare il gusto della vita, viziaci come solo una madre miliardaria può fare. In compenso avrai la nostra eterna gratitudine.

Inutile dirvi che anche questa settimana abbiamo perso la bolletta, vero?

Chievo – Lazio: 1X (Simone Giuffrida)
risultato 0-2
Vabbè, il Chievo è messo male, la Lazio non ha Hernanes. Se il Chievo perde (hanno perso pure Bologna e Sassuolo) si mette nei guai, se vince prende un pò di respiro, la Lazio può chiedere poco in questa partita densa di motivazioni. Sì, grande cosa indovinare l’esito di una partita. Il Chievo gioca peggio di quanto una qualsiasi squadra possa giocare male: la Lazio non fa niente di eclatante ma gioca, non benissimo s’intende, ad uno sport che non sarà quello del Chievo di oggi ma è comunque lo sport che deve giocare, riconosciuto a livello internazionale. La vittoria passa quasi inosservata. Rigore di Candreva e rete del baby ‘piedibuoni’ Keita, Cavanda migliore in campo. Il Chievo non pervenuto.

Sassuolo – Verona: X2 (Simone Giuffrida)
risultato 1-2
Il Sassuolo cambia allenatore e cambia 10/11. Questo supermercato di Gennaio la rinforza. Ma quando mai. D’altronde quando una squadra gioca a memoria, con giocatori modesti ma umili, vince contro il Milan (che ok non sarà niente di che) e poi cambia tutto non sembra avere una grande strategia. I grandi nomi di Cannavaro, Floccari, Brighi e Rosi non combinano nulla di buono, come il Sassuolo tutto. Il Verona domina gran parte della gara e, con un gol per tempo (prima un’autorete del pessimo Manfredini, poi un pallonetto di Toni in contropiede. Toni in contropiede? Sì…) si sbarazza della squadre emiliana salvo poi cedere al gol di Floro Flores e a qualche sporadico attacco nel finale. Era un buon Sassuolo, ora si è rinforzato e paradossalmente rischia maggiormente la retrocessione.

Juventus – Inter: 1 (Antonio Sunseri)
risultato 3-1
Risultato bugiardo. Il 3-1 in realtà è un risultato bugiardo non descrive esattamente la partita d’allenamento disputata dalla Juventus. Sì, questo è stata, una partita d’allenamento; lo dico da tifoso juventino, non ho neanche esultato durante i gol perché la partita non c’è stata e di conseguenza neanche l’agonismo che una partita come questa avrebbe dovuto risvegliare; la trombetta è rimasta lì, muta, accanto alla sciarpa, sul tavolo, senza neanche un sussulto di gloria.
L’Inter non c’era, non è esistita, schierata in campo da Walter nostro per non giocare e per non far giocare la Juventus, c’è riuscita perfettamente, perdeva 1-0 già dopo 15 minuti con la combinazione Pirlo-Lichtneister, da lì è crollata la diga, i gol nel secondo tempo di Chiellini e Vidal hanno fatto il resto, ma avrebbero potuto segnare tutti, chiunque; poi Rolando ha reso solo il risultato meno amaro.
Per questo non parlerò di una partita che non c’è stata, ma delle tre vere mie gioie personali della partita.
La prima è vedere come i giocatori della Juventus, entrato Vucinic, abbiano cercato in tutti i modi di farlo segnare, e lì sono tornato indietro nel tempo, a quando ero bambino e giocavo a pallone nei campetti in terra e arrivava quel momento in cui vincevi 9-0 e allora con i tuoi compagni decidevi di chiamare quello scarso, che aveva un ferro da stiro al posto dei piedi, che mai avrebbe segnato e gli dicevate: “Vai in attacco, che adesso ti facciamo segnare”; e da quel momento la partita era fare segnare lui, il resto non contava, dovevi fare segnare lui.
Così ieri ha fatto la Juventus, ad un certo punto ha deciso di fare segnare quello scarso, Vucinic, ma il povero Mirko non c’è riuscito, è proprio vero che il mondo è un posto crudele.
L’altra mia gioia è aver rivisto Andreino Pirlo in campo ed anche determinante, visto che la settimana scorsa avevo lanciato la campagna #pirlofree non posso che ritenermi soddisfatto, Conte ha salvato il nostro fedifrago campione.
Infine la vera gioia di tutta la partita, quella cosa che da sola vale il prezzo dell’abbonamento sky calcio per tre anni, è la faccia di Mister Mazzari, impagabile, un misto irripetibile di incredulità, sgomento e disperazione. 

Milan – Torino: Goal (Antonio Sunseri)
risultato 1-1

Tra Milan e Torino c’è stata una squadra che ha fatto vedere veramente un bel calcio, che ha giocato un calcio offensivo senza pensare troppo al risultato, una squadra bella da vedere e che ha vinto 5 partite sulle ultime 7, questa squadra è il Torino.
La squadra granata passa in vantaggio subito, nel primo tempo, con una grande azione finalizzata da Immobile.
Proprio per questo però è di spessore il punto conquistato dal Milan contro la quinta in classifica, il Milan sembrerebbe una squadra in crescita il problema è che il buon Clarence si ostina a far scendere in campo el rey do drible, Robinho, che nella famosa formula fantasia non riesco a capire proprio cosa c’entri.
In ogni caso l’allenatore olandese fa qualche passo avanti, per esempio si sbarazza dell’improbabile Amelia grazie al ritorno di Abbiati, il futuro che avanza, avendo solo 36 anni; e si salva grazie al fortunoso gol di Rami, non esattamente l’uomo che ti aspetti che segni se consideriamo che in tutta la sua carriera quello di ieri è stato il suo decimo gol.
Tutto sommato, però, la partita di ieri ci dà la sua sentenza: il Milan se lavorerà duramente e tutti i suoi uomini si impegneranno potrebbe raggiungere il livello del Torino di Ventura. 

Cagliari – Fiorentina: Over 1,5 (Antonio Sunseri)
risultato 1-0

Ecco la partita che non ti aspetti, anzi no, scusate il risultato che non ti aspetti. Il Cagliari non vince da tre partite, la Fiorentina vuole agganciare il Napoli terzo, ed ecco che vince il Cagliari, il risultato che non ti aspetti.
Per quanto riguarda la partita invece mi aspettavo una sola cosa: Noia, e quella ho ricevuto.
Durante la partita ho riflettuto a lungo, sul suicidio, l’eutanasia, impiccarmi, spararmi….insomma qualsiasi cosa pur di fare finire questo strazio.
La Fiorentina non c’è, non gioca, non le interessa, l’unico che si impegna è Aquilani convinto che l’allineamento dei pianeti gli permetta di ripetere la tripletta della scorsa settimana, senza capire che quello è un evento che capita ogni 100 anni. Matri è tornato a essere il Matri che conosciamo, cioè il  nulla cosmico, se non fosse che è fidanzato con la velina e quindi il suo nome è quasi un brand probabilmente la sua quotazione scenderebbe dell’70%.
Il Cagliari, gioca, ci prova ma se non fosse per il rigore probabilmente non avrebbe segnato mai.
Quindi quello che mi rimane alla fine è un piccolo manuale che ho scritto durante la partita che s’intitola: “ I 100 modi per farla finita”.

Catania – Livorno: Goal
risultato 3-3
Una partita imprevedibile e piena di colpi di scena. Uno scontro all’ultimo sangue tra l’ultima e la penultima in classifica. Entrambe lottano per la vittoria, l’unico modo per salvarsi è vincere. Il primo tempo è dominato da un Livorno che approfitta della scarsezza del Catania per giocare una partita in cui quasi sembra che abbia dei veri giocatori schierati in campo. Dopo il primo gol di Emeghara al 50’ il Catania si sveglia e inizia a combattere per dimostrare al suo pubblico che infondo non è una squadra così di merda come ormai tutti pensiamo. Riesce a pareggiare al 61’ con Berghessio, ma appena 10 minuti dopo Frison commette fallo in area e fa assegnare un rigore al Livorno, che viene messo a segno con un precisissimo raso terra da Paulinho. Dopo nemmeno 3 minuti il Catania riesce nuovamente a pareggiare con Barrientos. Poi di nuovo gol di Emeghara per il Livorno al 77’ e di nuovo del Catania all’88’ con Almiron. Il Livorno e il Catania si alternano al gol e alla fine nessuna delle due squadre riesce ad ottenere i 3 punti sperati. È evidente ormai che il Catania possa aspirare solo a dei tristissimi pareggi.

Atalanta – Napoli: 2
risultato 3-0
L’Atalanta vince, e vince contro il nostro Napoli. Ci sembra incredibile, passiamo tutta la partita a cercare di capire come sia possibile, eppure la nebbia non c’è, eppure la squadra è quella di sempre, eppure c’hanno sempre quella pippa di Denis, e invece Denis è dopato, e riesce addirittura a mettere a segno una doppietta. In compenso il Napoli sembrava narcotizzato. Inler perdeva tutte le palle come nemmeno Morganella riesce a fare a Palermo. Reina al primo gol viene preso alla sprovvista e si fa passare la palla sotto la panza. Direi che probabilmente il Napoli ha fatto tutto quello che ha fatto per non far rimpiangere a Cannavaro la partenza a fanculo a Sassuolo. (in ogni caso vorremmo ringraziarlo per essersi finalmente tolto dai coglioni).

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