Tacchetti a spillo

23ª giornata di campionato

di Silvia Alù e Martina Di Matteo 11 febbraio 2014Commenti

Siamo abbastanza sveglie da aver capito che né Veronica Lario né Raoul Bova ci daranno del denaro. Per questo motivo abbandoniamo il politically correct che ci ha contraddistinte in questi mesi e passiamo a fare quello che ci fa stare meglio: parlare male della gente! Inizieremo proprio da lui, quello che nessuno vorrebbe come amico: Mario Balotelli. Chiariamoci subito, è inutile che si mette a provare a tirare fuori quella storia sul razzismo. Nessuno ce l’ha con lui perché è nero, in particolare noi che abbiamo un debole per il fascino esotico! Noi ce l’abbiamo con lui perché ha i capelli più brutti della serie A, perché è indisponente, ha l’atteggiamento da farabutto, ed è razzista perché crede che tutti parlino male di lui perché è nero. Non ha mai pensato che quella storia di non voler riconoscere sua figlia gli abbia fatto perdere punti davanti a ragazze madri, casalinghe e nonni single? Per non parlare della famiglia Fico e delle arriviste come noi che farebbero un figlio con Balotelli solo per ottenere il mantenimento. Non ci è piaciuto, sebbene concordiamo sul fatto che nessuno vorrebbe fare un figlio con Raffaella Fico. Va bene lo scetticismo durante la gravidanza ma poi questa bambina (bellissima, la cosa migliore che faranno mai quei due scellerati nelle loro vite) è nata ed è nera. Là i punti sono due: o la Fico, in preda a un improvviso attacco di intelligenza, lo ha tradito con un altro uomo di color nero per non essere scoperta e intascare il mantenimento (tipo Denzel Washington, Morgan Freeman o quello dei fazzoletti al semaforo di Porta Maggiore) oppure la figlia era sua (ed è sua) e quella sceneggiata pietosa, accompagnata adesso da infinite lettere d’amore su Twitter, non ci incanta. Comunque fatti suoi. Il fatto nostro è che il Napoli ha vinto 3-1 e lui non ha fatto nemmeno un gol. Questo ci ha fatto gongolare, gongolare e gongolare. Se siete in pensiero poi per la nostra condizione domestica sappiate che dal 20 febbraio ci trovate nei sacchi a pelo sotto i lavori della metro a piazza Roberto Malatesta, sono gradite bibite, focacce, Novella 2000 e beni di prima, seconda a terza necessità a vostro piacimento.
Inoltre vorremmo ringraziare i nostri collaboratori Antonio Sunseri e Simone Giuffrida che stanno praticamente scrivendo la rubrica per noi in queste ultime settimane, e un nuovo acquisto di Tacchetti a spillo, Vincenzo Profeta, milanista (ci dispiace per lui) che questa settimana si trova costretto a scrivere di Napoli-Milan. Vi assicuriamo però che dalla prossima settimana riprenderemo in mano la rubrica e che non la molleremo più a nessuno.

Napoli – Milan: 1 (Vincenzo Profeta)
risultato 3-1

Se questo fosse un campionato vero io seguirei pure tutte le partite e finirei di vedere per intero le partite che mi sono state assegnate da commentare, tipo il mio vecchio sfasciato Milan che incontra il Napoli, invece mi ritrovo a commentare questa noia lo stesso senza vedere per intero la partita, perché tacchetti a spillo è troppo sexy come rubrica per non scriverci, è nettamente meglio delle partite che segue, come sarebbe bello scrivere solo i commenti senza vedere questo schifo di campionato mollacchero, questo incubo di Juve a nove punti, questa Udinese che come al solito sta per risalire la china per farsi poi eliminare nel preliminare di qualsiasi cavolo di coppa del nonno. Allora facciamo finta che l’ho vista questa partita, questo Napoli-Milan, quando in realtà l’ho sbirciata. Diciamolo pure io la mano di Seedorf non la vedo nonostante tutti i media a favore, vedo tutto nero come la pelle di Balotelli che pare abbia un cuore pure, previa prova del dna sulla figlia, mentre aspetto l’immane spot sullo ius soli finanziato dalla Kyenge che non arriverà mai grazie a Dio. Come era bello quando gli facevano i buuu razzisti e lui si incazzava e sparava bombe nel sacco della porta avversaria, oggi non è più così, oggi piange in panchina e c’è tale Taarabt che dicono non sia uno facile caratterialmente, ma intanto è il migliore del Milan la spara in porta lui dopo pochi minuti, il che è tutto dire….poi Inler disegna un arcobaleno che porta la palla all’angolino a sinistra di Abbiati, il resto è noia, cioè noia Milan, gioia per il Napoli che in campo vola perché Gonzalo Higuaìn gioca con loro, con quel cazzo di nomignolo ridicolo di Pipita ne fa due nella ripresa e chiude questa farsa di partita. Il Napoli torna re del feudo di terronia al Milan tocca vincere perché la Serie B non è poi così lontana e la faccia di Tassotti non ha mai promesso bene, a me tocca seguire l’Inter di Thoir per godere un pochino… che tempi!

Torino – Bologna: 1 (Simone Giuffrida)
risultato 1-2
Paolino Paperino ed il cugino devastante Paperoga potrebbero subentrare nella gestione del Torino Calcio dopo la partita odierna. Un inizio promettente, con gol di Immobile che a differenza del suo cognome sembra essere il più attivo della squadra ma dopo succede qualcosa. Prima una porcheria difensiva regala all’ex avvelenato (e migliore in campo) Rolando Bianchi l’opportunità di far segnare Cristaldo a porta vuota. Cristaldo che fa doppietta con un tap-in dopo un erroraccio di Padelli, in acciaio inox 18.10, su tiro di Khrin. Il Bologna finisce qui. Il Torino domina in lungo e in largo ma anche grazie a Cerci (tra i peggiori) che sbaglia un gol incredibile a porta vuota da 2 millimetri i granata escono dal loro stadio sconfitti. D’altronde con una vittoria sarebbero arrivati al 5° posto.

Lazio – Roma: Goal (Simone Giuffrida)
risultato 0-0

Er derby daaa capitale finisce a reti inviolate. Poco da raccontare in questo pomeriggio caldo in cui la Roma sembra avere il pallino del gioco, con dei lampi di Totti e la buona volontà dei due infaticabili Gervinho e Florenzi. La Lazio è poca cosa ma si difende bene e riparte con ordine affidandosi al buon Candreva. De Sanctis molto incerto, Berisha tra i migliori in campo. A portieri invertiti forse avrebbe vinto la Roma.

Verona – Juventus: 2 (Antonio Sunseri)
risultato 2-2
La Juventus riesce nell’impresa. Si, passa sul 2 a 0 in venti minuti con una doppietta di Tevez e smette di giocare. Inevitabilmente come insegnavano i filosofi greci viene punita per la sua hybris, il Verona pareggia e la gare finisce 2-2. Anche Conte sbaglia clamorosamente perché quando fai entare una rockstar più che un giocatore come Osvaldo è chiaro che ti vuoi fare recuperare. Anche il Verona compie l’impresa, quella vera. Recupera il 2-0 alla squadra più forte del campionato italiano (ci dispiace Antonio, noi continuiamo ad avere dei dubbi, Forza Napoli ndR). Prima accorcia con un gol di testa dell’intramontabile Luca Toni; e a chi come me è stato abbonato allo Stadio Barbera nell’anno della promozione in serie A del Palermo con Luca che finisce la stagione convocato in nazionale non può non scendere una lacrima nel solo scrivere il suo nome. Poi pareggia al 94’ con Gomez sempre di testa. In realtà io ho anche trovato il colpevole di questi due gol subiti, colpevole che nessun giornalista ha voluto additare. La colpa di entrambi i gol è di Gigione nostro; Buffon ormai è evidentemente pronto per la casa di riposo e ne sbaglia una dietro l’altra per questo voglio lanciare una nuova campagna per il ritorno di Storari in porta: #marcotornastacasaaspettaate.

Inter – Sassuolo: Goal (Antonio Sunseri)
risultato 1-0
L’Inter doveva vincere. Una vittoria nelle ultime 10 partite la obbligava a vincere, così è stato. Ha giocato solo l’Inter che creando centinaia di occasioni da gol. Ed eccola che si è accesa, la spia rossa. Perché non puoi giocare in casa, dominare e segnare solo con Samuel di testa su calcio d’angolo. Palacio, Milito, Hernanes, Guarin si sono mangiati tutte le occasioni da gol, neanche io nelle mie partite a calcetto del mercoledì riesco a sbagliare tutti quei gol. E quindi nasce un sospetto, visto giocare Guarin e visti i problemi dell’Inter, forse forse lo scambio Guarin-Vucinic era giusto, forse Branca aveva ragione, forse Vucinic serviva più di Guarin #misachebrancaavevaragione. Infine voglio comunicare a Mister Walter che il vero motivo della vittoria nerazzura è stato il fatto che Simone Giuffrida non ha potuto vedere la partita, quindi io fossi la società milanese invierei un emissario a Palermo per costringerlo a non vederne più.

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