mario tosto
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Eroi, potenti e dittatori (ri)visti da uno…tosto!

di Alexandre Rossi 25 Settembre 2014Commenti

Roma- Si presenta col suo nome proprio, non con un nome d’arte, uno pseudonimo, è persona dall’apparenza e dai modi d’altri tempi, ma con lo sguardo dritto in avanti, con un atteggiamento –a dispetto degli anni- sempre contemporaneo. Mario Tosto, classe ’42, espone fino all’11 ottobre “Ritratti di eroi, potenti dittatori”, mostra inaugurata lo scorso 13 giugno,presso la Galleria Minima – Arte Contemporanea, piccolissimo luogo di esposizione, di proprietà dell’artista, tra Piazza Navona e Campo dei fiori, in via del Pellegrino 18. Un vicolo centralissimo della Capitale, vicinissimo ai palazzi del potere e alle vie del consumismo più sfrenato, dove sorprendono restauri e ristrutturazioni che riprendono una vecchia, ma non antica, Roma. Più semplice, rassicurante e, se vogliamo, più popolana con le sue botteghe d’artigianato e trattorie.

Un poster, entrando nella Galleria Minima, spiega la mostra del Tosto con uno scritto che qui riprendo testualmente: “Hitler, Stalin e Mussolini: tre dittatori per i quali il giudizio è unico. Essi hanno dominato mediante l’uso della forza, considerando gli avversari quali nemici da eliminare e sottoponendo a regime, stampa, istruzione, cultura, arte. Altro sono gli eroi, che di giustizia, libertà e solidarietà hanno fatto modello di vita, nella coerenza del loro essere, rimanendo nella storia quali modelli da riscoprire e ripercorrere. Ed infine, i potenti che esercitano il potere, controllando la finanza, la politica e l’economia. Al visitatore il piacere di considerare.”Mussolini e Hitler (visti da Tosto)

Personalità, personaggi, persone. Uomini che sono protagonisti della storia contemporanea, che vanno da Che Guevara a Fidel Castro, passando per Lenin e Gramsci, Stalin e Papa Francesco. E ancora, da Giulio Andreotti a Hitler… Chiacchierando con Mario Tosto, la prima cosa che mi viene in mente di chiedergli, guardando volti di statisti, tiranni e personalità storiche tutte dipinte su tela con tempera, riguarda la sua scelta artistica in generale: In questi dipinti c’è molto ‘900 italiano e non solo, europeo ed internazionale, perché questa scelta? “Quello che è avvenuto prima del Novecento è storia che non mi ci rispecchio e non mi interessa… Dico così anche se dovremmo rimpiangere il prima, l’era della monarchia, la nostra, ma peccato! Troppo debole, con loro siamo andati in alto mare” riferendosi alla seconda guerra mondiale. “Il re, – afferma il Tosto, nato durante la monarchia- in Lenin e Gramsci (visti da Tosto )quell’occasione, si è fatto prendere il governo da Mussolini ed è finita come è finita.”

“Con questa mostra –spiega- vorrei raccontare la storia contemporanea, dietro ad ogni quadro c’è una storia vissuta, con i loro fatti positivi e negativi, interpretazioni che cambiano, e così facendo spesso si smentiscono tra loro, i personaggi raffigurati hanno tutti segnato la nostra era. Tutti personaggi hanno dato il segno: dal“Che” a Fidel, che –tiene a precisare il Tosto- ha iniziato benissimo… Castro è sempre un personaggio mitologico, ma un dittatore che nel proprio paese ha ancora del consenso, e che tra l’altro ha tenuto e lottato forte per togliere la sua Cuba dall’imperialismo americano”

Che mi dici della figura pubblica di Giulio Andreotti? Gli ricordo la celebre frase del sette volte presidente del consiglio italiano: “Il potere logora chi non ce l’ha”. Appunto, proprio lui, sembra suggerirmi quasi ironicamente lo sguardo dell’artistache precisa meglio: “E’ stato più di un re, un potente prepotente, che anche coi problemi giudiziari sui suoi legami con la mafia, politicamente lo condanno, anche se giuridicamente è stato assolto. Tutti gli uomini vanno giudicati per quello che hanno fatto, le loro azioni, le loro scelte”

“La mia scelta è contemporanea, nello stile e nei soggetti.” Infatti, accanto alla figura di Giulio Andreotti, c’è il ritratto dell’attuale Papa.Come mai hai dipinto anche Papa Francesco, l’unico leader religioso qui rappresentato?  Su Bergoglio, il giudizio di Mario Tosto non ammette dubbi e né sfumature: “Io credo veramente nella discontinuità trail prima e il dopo Papa Francesco, che sta facendo molto, tanti cambiamenti, scelte importanti come capo di stato e leader religioso. Ma la chiesa non è fatta solo dal Papa, che comunque è un potente del mondo proprio come gli altri.”

Sinceramente, quasi interdetto da tale risposta, cerco di soprassedere.Dunque, altri personaggi, altri luoghi, contesti, popoli. Scenari di guerra, o battaglie per la pace. Da artista, come lo vedi il potere, che cos’è per te? “Bisogna gestirlo per un tempo limitato, altrimenti il rischio è rappresentato anche da molti dei protagonisti della storia che si trovano in questa mia mostra, finiscono per diventare dittatori. La governabilità è la questione: deve essere il più democratica possibile. Invece, la gente preferisce dare la delega, essere comandato e poi si lamenta… ecco, io questo non l’ho mai sopportato.”

La tela che raffigura il presidente USA Barack Obama su uno sfondo a stelle e strisce, non a caso, è vicina a quella su cui è dipinto un Osama bin Laden, dagli occhi quasi spiritati, su uno sfondo completamente nero. Mario Tosto esprime un certo apprezzamento per la figura del Presidente americano.Come vedi l’America ai tempi di Obama?

“Bè, oggi Obama rappresenta gli Usa, simbolo del potere in assoluto. Economico, militare, e non solo… non la persona, ma il potere di quel grande impero. La gente ha come rappresentazione mondiale del potere in assoluto ancora l’America, la sua bandiera. L’America di oggi la vedo molto cambiata, molto più democratica, più liberal. In effetti ognuno è libero, l’America di oggi è più aperta e lì puoi fare cose che qualche decennio fa non ti era permesso. Se eri comunista, per esempio, non ti facevano mica il visto per visitare il Paese… Anche se adesso la stanno menando su togliergli il Nobel per la pace, e tutte queste contestazioni qua. Ma comunque le responsabilità ce l’hanno eccome: basti pensare alla situazione da loro creata in Iraq, come in Siria.”

LocandinaA conclusione di questo scambio nella sua Galleria Minima –Arte Contemporanea, Mario Tosto ci tiene a precisare che “in realtà chi governa il mondo è l’economia, sono i potenti dell’economia. Poi certo, questi personaggi che ho voluto esporre in questa mostra, chi in un senso, chi in un altro, hanno contestato, o rovesciato oppure appoggiato i potenti del mondo entrando in un sistema complesso come è l’umanità. Ovviamente, a proposito di umanità, chi poi ha sempre risposto e risponde per primo delle scelte prese dall’alto è stato sempre, ed è ancora oggi, il popolo”!

Come dire: storie che si ripetono, racconti già sentiti? Certamente, ma forse pezzi di storia, fatta di uomini potenti, statisti con forti ideali e dittatori sanguinari, così raccontati aiutano anche a riflettere, con una chiave artistica, innovativa e creativa propria di Mario Tosto, su quello che l’essere umano ha fatto in passato e potrebbe fare (o non rifare!) nel suo futuro.

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