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Girlfriends 2

di Riccardo Lionello 12 dicembre 2013Commenti

Daniela

Daniela si trovava a Palermo per visitare la Chiesa della Martorana. Io mi trovavo a Palermo perché stavo sognando di trovarmi a Palermo, ma avrei preferito visitare Daniela piuttosto che la Chiesa della Martorana. Eravamo bloccati all’ingresso, coi turisti che fremevano e spingevano. Dissi loro di portare pazienza, quella era solo la Chiesa della Martorana. I turisti lo sapevano benissimo cos’era. Avevano lasciato casa e percorso un sacco di chilometri perché era la Chiesa della Martorana che volevano visitare. Se ci fosse stato il Colosseo sarebbero rimasti in salotto a scaccolarsi. Quando fu abbastanza chiaro che nessuno di loro avrebbe visitato la Chiesa della Martorana, perché io e il mio subconscio non ne avevamo voglia, Daniela ammise che quello era il sogno scialbo di una persona scialba. D’accordo, dissi io, non è il sogno di un Dalì o di un Nietzsche, ma per creare l’interno della Chiesa della Martorana in sogno dovrei ricominciare a mangiare quei cannoli alla Pasticceria Magrì. Proprio perché sei una persona scialba dovresti pretendere dei sogni migliori di questo, continuò Daniela. Le chiesi se fosse sola. No, disse il suo fidanzato. Il suo fidanzato si trovava a Palermo per visitare la Chiesa della Martorana ed era contrariato come tutti gli altri, ma, mi disse in un orecchio, avrebbe preferito visitare il reparto elettronica di un qualsiasi centro commerciale. La Chiesa della Martorana è bellissima, dissi a Daniela, ma sul serio, non crederai che io sia venuto fin qui solo per questo. E per cosa? chiese. Clitoridi scoppiettanti nel cielo, ad esempio. Daniela mi disse che per prima cosa avrei dovuto sognare che visitavamo la Chiesa della Martorana. Visto il mio pensiero fisso, riuscii soltanto a ricreare l’interno della mia camera da letto. I turisti entrarono dentro e scattarono delle foto. Erano davvero troppi per essere contenuti in una stanza di 12mq “calpestabili”. Quando il pavimento crollò uccidendoci tutti, mi svegliai senza ricordare nulla. Soltanto sul tram delle 8, guardando i volti dei pendolari, mi sembrò di rivedere i tratti di Daniela. Un sopracciglio sulla faccia di un indiano, un naso sulla faccia di una bimba. Immagino che il resto sia ancora a Palermo. Davanti alla Chiesa della Martorana, in attesa.

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