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Girlfriends

di Riccardo Lionello 28 novembre 2013Commenti

Lucilla, 32 anni.

Conobbi Lucilla durante un’orgia. Mi colpì il fatto che, come me, non sapeva perché si trovasse nell’appartamento. Le strinsi la mano, mentre un nero la penetrava da dietro. Me ne stetti in un angolo, a osservare la scena, anche se era chiaro a tutti che non avrei dovuto. Mi venne offerta una vergine sopra una lastra di marmo, ma rifiutai. Una voce dalle quinte mi salvò dall’imbarazzo. Qualcuno conosce il numero per le pizze a domicilio? Ordinammo nove pizze, Lucilla preferì il calzone. Con una laurea in giurisprudenza non so proprio come trovare lavoro, mi disse, mentre un signore distinto le praticava il fisting. Le dissi che non ero laureato, che avevo sempre preferito lavorare, per crearmi da subito un’indipendenza economica. Che lavoro fai? mi chiese. Sono disoccupato, risposi. Una voce dalle quinte mi salvò dall’imbarazzo. Si può avere della musica? Fu acceso il giradischi. Brahms, sinfonia n° 4. Canticchiai solennemente, mentre pensavo al modo migliore per avere il numero di Lucilla. Quando le dissi che era troppo imbarazzante chiederle il numero di telefono e che avevo pensato che sarebbe stato più educato darle il mio, ci ritrovammo alla porta. Regola n°12, evitare contatti coi partecipanti al di fuori dell’appartamento. Chiedemmo il nostro soprabito, visto che eravamo completamente nudi. In strada, ci rendemmo conto che i soprabiti che indossavamo non erano i nostri. Nel mio trovai un portafogli. Coi soldi offrii la cena a Lucilla, e una serata indimenticabile. Continuammo per un po’ a frequentarci, pensando spesso a un modo per tornare all’appartamento. Controllando di nuovo il portafogli dall’impermeabile trovammo un numero. Ci rispose il signore distinto sulla sessantina. Ora, quando ci annoiamo, possiamo avere tutto il fisting che vogliamo, a qualsiasi ora del giorno, direttamente a casa nostra.

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