Il Pasto Nudo

I libri di Natale

di Vincenzo Profeta 21 dicembre 2013Commenti

Non esiste una satira più tremenda della libertà di pensiero.

Un tempo non si poteva osare di pensare liberamente;

ora ciò è permesso, ma non è più possibile.

Si può pensare soltanto ciò che si deve volere

e proprio questo viene percepito come libertà.

Cit.Oswald Spengler

Ciao ragazzi è  il vostro vicedirettore che vi parla e striscio tra le rubriche di ksc come un serpentello oggi mi ospita Antonia Cangemi, donna bella rossa dentro e fuori e vi racconto un raccontino.

Ho un taglierino ben affilato tra le mani un pc scassato della samsung che mi porto sempre appresso infilato in un porta -pc-borsa  in nailon dei cinesi che è imbottito di libri ed appunti, il simbolo di Italia novanta luccica sul mio cappotto sono un nazionalista si vede no? Quando sono particolarmente modesto metto un teschietto da pirata veramente di cattivo gusto,mi metto a studiare i tre libri che mi sono comprato online  nella sala lettura della Feltrinelli di Palermo, quando devo studiare non riesco a stare nel mio studio a farlo che poi non è semplice studiare per me sono voli pindarci i miei non sono studi, spesso ci metto anni a finire un libro perchè mi ci sono perso dentro, voglio scrivere un articolo sui Libri di natale un articolo-racconto, la musichina di sottofondo è insopportabile ma c’è caldo e fuori è inverno e va bene, eccomi qui potrei cominciare a sputare fuoco e sentenze su quanto sia dozzinale tutto questo, ma infondo mi piace, sarà il freddo che non voglio prendere, sarà il fatto che ogni tanto mi metto a desiderare di avere una consolle da videogiochi di calcio allora si che sentirei veramente queste feste come dio comanda comincio a  seguire qualche ragazzino nel reparto videogiochi  per vedere quale è quello più fico del momento, ed è sempre PES  poi finisco a guardare il nuovo GTA e penso quanto sarebbe bello un mondo come GTA dove puoi ammazzare e stuprare tutti e dormire sogni tranquilli, vado al bar guardo qualche deliziosa ragazzina, non bella non mi piacciono più le bellone, mi piacciono le sfigate mi innamoro di certi movimenti dei loro corpi a volte anche di un calzino messo male o di una spettinatura ben fatta  hanno sempre un libro fantasy tra le mani e se proprio vogliamo scendere sotto gli under 18 ed avventurarci nell’illegalità che regala sempre le migliori delizie al rarissimo ed insipido  finto intellettuale di destra quale mi credo di essere, c’è un unica direzione, one direction, boy band che spopola per adesso, torno ai miei libri di destra, rientro nell’elitè non sono mai stato un vero bimbominchia infondo,  sguardo snob su un signore che legge l’orribile Giornale di Sicilia, che avrebbe fatto Keller? Marinetti gli avrebbe scombinato tutte le pagine?

Sono stronzo rigiro questo taglierino tra le mani e lo rimetto nel porta pc che ormai uso come fodero, rientro nei ranghi e nella facile abiezione che infondo noi tutti abbiamo nel cuore, io sono meglio di loro, nello scarno reparto arte della Feltrinelli di Palermo guardo un catalogo di  un altro fascista geniale lo scultore Adolfo Wildt, quando guardo le sue opere penso inevitabilmente al  progetto ORVA/RS 33 creato da Benito Mussolini  agli alieni,  alla retrotecnologia ai nazisti, mentre vedo scorrere gente con libri di Ammaniti, Moccia, Vespa, Volo,  Mazzantini, Saviano, Erri De Luca, ma poi perchè Errì?  E poi ancora libri contro la chiesa cattolica su Papa Francesco, sui Massoni Dan Brown, Faletti, Michele Serra che ha scritto uno scontatissimo libro sul conflitto generazionale parde-figlio,  lui nella sua mente malata è Philip Roth e si capisce subito benissimo perchè suo figlio non ci vuole parlare 5 minuti con uno stronzo cosi. I nuovi fumetti fanno più schifo di tutti, se penso a come si è ridotta oggi l’estetica pop per colpa di sti quattro sfigati di fumettari tiro fuori il taglierino. Qualche vecchia baldracca dal trucco pesante tiene in mano un libro di poesie di Alda Merini, ogni libro di Alda Merini della città ha praticamente  un mio sputo dentro, poi ci sono quelli della famosa generazione TQ quelli alla Giorgio Vasta, quelli da via libertà e da scuola Holden di scrittura, anche li ci troverete del mio dna alla faccia di chi dice che scienza e letteratura non vanno d’accordo, la Feltrinelli è un bar ormai costoso e insipido ma mi da calore e mi scalda il cuore un mio amico dice che si abborda facile li dentro, la Feltrinelli prima era solo una casa editrice l’idea di trovarmici  a bere un thè con una sfigata dentro, sa di morte dell’occidente, sanno di morte pure i libri Adelphi belli esoterici sulfurei noiosi, di buono hanno  il fatto che spesso non ci trovi le prefazioni e postfazioni di qualche sfigato scrittore o traduttore italiano fallito che ci si è fatto una bella sega mentale e te l’ha spiattellata lì.

 Il fenomeno selfie non è solo sui social ma anche spiattellato sui tuoi libri preferiti solido sperma senza ovuli da fecondare. Per il resto se qualcuno a Natale vi regala Gurdjieff in edizione Adelphi bhe è il momento di tirare fuori il pacco dono con il libro di Fabio Volo,cercandogli di spiegare il perchè lui scopa così tanto, non so se lo aiuterà ad uscirne da questa figata da intellettualoide che qualche coglione gli ha messo in testa  ma le vie di gesù bambino sono infinite, quelle di babbo natale portano a Gurdjieff, dopo che esco dalla Feltrinelli, la biografia di Zlatan Ibrahimovic mi fa  comprendere definitivamente che la cultura umana non ha più alcun senso, che ho fatto benissimo a non leggere praticamente nulla fino a 20 anni che non mene frega un cazzo di essere ignorante anzi me ne sento orgoglioso onestamente, non ho gabbie dorate da pulire, sparo cazzate in libertà dalla mattina alla sera dipingo mi interessa solo l’arte fino al 1968 i miei libri sono le immagini imparo molto di più guardando che leggendo, spio qualche elemento interessante su fb  e vivo felice perchè so che morirò presto come i cari agli dei, poi entro con un taglierino alla Feltrinelli perchè a me basta solo il pensiero, da anni medito di fare un bel rogo di libri un evento con djset, immagino le migliaia di pagine non lette dagli Italiani diventare idrocarburi, ed anche se qualcuno più famoso di me lo ha già fatto io un pò me la godo ragazzetti miei e se posso ci spingo dentro al rogo  la studentessa erasmus spagnola con gli orecchini etnici che prima mi ha chiesto di comprare un libro scritto da un africano, a cui ho risposto che è impossibile che un africano possa scrivere, essendo un popolo meraviglioso,  a seguire farei olocausto anche del tipo a cui  ho detto che l’aids non esiste all’entrata. Adoro la Feltrinelli di Palermo adoro il suo thè bio di marca straniera indefinita con la fogliolina e le stelline CEE, prima di uscire leggo sta cosa dello Shell Gas su un saggio economico sul futuro degli USA, penso alla vastità degli Stati Uniti alla loro grande dittatura democratica, penso che è Natale anche nella grande madre Russia, Penso a cosa farà il grande gigante cinese che dorme, penso a Putin ed al fatto che Gazprom è sponsor della champions league.

p.s. –  ai miei lettori consiglio di regalare Proust come arma contundente e come scrittore, quest’anno sono  vietatissimi i libri sui paradossi del capitalismo,  lo scontro di civiltà, femminicidi e donne maltrattate in tutti gli stati inferiori a noi. Gli americani pare che faranno un film sulla vita di David Foster Wallace, io agli americani darei tanti scappellotti sul collo…

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