Abbiamo raccolto diverse dichiarazioni di Francesco De Leo de L’Officina della Camomilla durante alcune delle nostre chattate notturne in preda alle crisi di panico/malinconia/tenerezza e abbiamo deciso di condividerle con voi.
Viva L’Officina della Camomilla, le finestre, Milano, le stringhe, i fiocchi, i fiori, youtube e le discariche:

l’officina è un gruppo strano. proviamo solo in camera. riempiamo i locali o suoniamo per tre persone in croce. siamo una stanza che si muove.
non avendo nulla alle spalle è difficile poter trovare date. comunque grazie alla “tecnologia”, riusciamo a promuoverci decentemente, riscuotendo anche ottimi risultati.
le canzoni vengono da sole. scrivo molto al computer e salvo i pensieri. faccio un lavoro di collage e do forma ai brani. la musica è una cornice per le parole. cerco di dare un universo a quel che dico, creare un piccolo mondo sonoro di tre minuti.
vorrei poter suonare tutte le sere, sempre in città diverse. mi piacerebbe scrivere due libricini, e vorrei fare una colonna sonora per un film decente.
stiamo crescendo. il passaparola è fondamentale. il motore di tutto sono le persone.
suoniamo per loro. ci divertiamo. siamo a stretto contatto con i nostri fans. sul palco si chiacchera fra una canzone e l’altra. ci chiedono canzoni. ci offrono sigarette, da bere. e noi vendiamo i nostri dischi ad offerta libera.
è una big family.nei progetti futuri, registreremo un disco fatto bene, ma sempre fatto male. è top secret il come, dove e quando. ci stiamo muovendo.
io scriverò canzoni tutta la vita. vi stuferete della camomilla.”

Adorabili.
L’Officina della Camomilla – Un Fiore Per Coltello by lacamomilla

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