Il Grande Spolvero

Lasciatevi andare, se veramente lo volete

di Alessio Scavuzzo 28 febbraio 2014Commenti

GEDDANONE

GEDDANONE

BRESSANONE

BRESSANONE

 

Quante volte hai ingenuamente storpiato queste parole

profanando da italiano medio famosi canti anglofoni?

Molte.

Quante volte le hai ripetute alternando un movimento di anca

ed un dito indice puntato in aria alla stregua di un maldestro John Travolta?

Tante.

Quante volte vorresti ancora urlarle a squarciagola?

Infinite.

Il disco selezionato per deliziare il vostro incontentabile udito è Get down on it, capolavoro targato Kool &The Gang, prestigiosa band SoulFunk formatasi nel 1964, nota agli esordi sotto il nome di Jazziacs ed originaria di Jersey City, New Jersey. Il brano, originariamente inciso nell’ album Something Special (1981), è un coinvolgente mix di Pop e Funky che in breve tempo, nel dicembre dello stesso anno, raggiunse la terza posizione delle classifiche inglesi rimanendo al comando per 12 settimane durante l’anno successivo.

Il vinile, originariamente uscito per la label De-Lite in formato 7″, fu ristampato, sempre nel 1981, in 12″ come copia promozionale: su entrambi i lati, contrassegnati come “A-side“, reca il medesimo brano, che ha però una durata maggiore rispetto alla prima versione di 3:30 minuti circa.

La composizione è introdotta da un fraseggio di chitarre in MI dal sapore Blues-Funky su cui un vocal maschile svogliatamente per tre volte ripete:

What you gonna do?
Blue gonna get down”

Poi subito il ritornello, in coro, a scandire le parole magiche:

Get down on it – c’mon and
Get down on it – if you really want it
Get down on it – if you gotta feel it
Get down on it – get down on it
Get down on it – come on and
Get down on it – if you really want it
Get down on it – you gotta feel it
Get down on it”
 

Inno deciso ed insieme invito ad accogliere la bellezza della danza, superando il muro dell’apatia e facendone scivolare la leggiadria nel cuore, “se davvero lo vuoi”.

Il brano prosegue arricchendosi di cori e voci fuoricampo che, quasi fosse un “live dance happening“, rendono ancor più corposo il groove del pezzo conferendogli un irresistibile appeal: e, come testimonia il divertente video in cui i componenti della band danzano in abiti colorati, è inconcepibile non dimenarsi al suo ascolto!

Band eclettica capace di spaziare dal jazz puro degli esordi alla R&B e al funk, sino ad approdare a più tarde creazioni dalle venature pop nonchè elettroniche, annovera tra i suoi componenti i fratelli Robert e Ronald Bell, – l’uno al basso e noto come “Kool”, l’altro al sax tenore- George Brown alla batteria, Robert Mickens, Dennis Thomas e Clifford Adams ai fiati, Claydes Charles Smith alla chitarra e Rick Westfield alle tastiere.

Da liceali e strumentali Jazziacs nel 1964 a Kool & The Flames nel 1967, diventano “Gang” nel 1969 firmando per la De-Lite di Gene Redd, figlio del celebre Clarence, trombettista, vibrafonista e direttore musicale della King Records, poi membro della backing band di James Brown che nel 1963 apparse al Live at The Apollo Vol.1.

Produttori di straordinarie hit quali Jungle Boogie (1974) – utilizzata in Pulp Fiction-, Celebration (1980) o Summer Madness (1981), che ha accompagnato Get down on it nel B-side di un’ulteriore edizione in vinile 7″ e 12″, la Gang ha segnato decisamente il panorama della musica mondiale: dalla definitiva consacrazione di fine anni ’70 grazie all’album Ladies’Night (1979) e Celebrate! (1980) ai giorni nostri, ha conservato un’ invidiabile energia che gli ha consentito di sperimentare nuovi linguaggi musicali e di dettare legge in tour per il mondo, riscuotendo favore di recente persino in Asia.

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