L’età del rame

Intervista a CQuadro Drums

di Claudio Cataldi
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Musica
N.3 del 6.11.2013
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CQuadro Drums è un laboratorio artigianale specializzato nella creazione di batterie in rame, nato nel 2009 per volontà di Giulio Cascone e Sebastiano Cataudo, ai quali abbiamo posto alcune domande sulla loro attività. Il loro obiettivo, pienamente raggiunto, è la realizzazione di strumenti di qualità professionale e allo stesso tempo personalizzati a seconda delle necessità degli artisti: anche set inusuali o impreziositi con grafiche concepite ad hoc. La scelta del rame è stata portata avanti dai due per conferire inoltre agli strumenti una resa sonora del tutto particolare. Il progetto si avvale di un notevole numero di endorser quali Davide Oliveri (Uzeda), Fabio Rondanini (Calibro 35, Niccolò Fabi), Luca Ferrari (Verdena), Andrea Perillo (A Toys Orchestra) e tanti altri nomi del panorama indie-rock italiano.

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Da dove nasce la scelta del rame come materiale privilegiato per i vostri strumenti? C’è stata una fase sperimentale con altri materiali prima dell’approdo al vostro lavoro così come si configura oggi?

Innanzitutto grazie per l’interesse mostrato nei confronti dei nostri strumenti e grazie a tutte le persone come te che supportano anche solo in via indiretta l’universo “artigianale”. Ma veniamo al nocciolo della questione: il tutto è iniziato grazie a un mero esperimento operato nel nostro primo laboratorio improvvisato, cercando di realizzare in maniera più o meno “iniziatica” un piccolo tom che riuscisse a soddisfare i nostri standard di “frequenza sonora”, dopo aver tentato la costruzione del suddetto tramite l’ausilio di vari materiali tra i quali l’acrilico, il legno e l’alluminio. Fu per via di un puro caso che prendemmo in considerazione il rame. Operando un piccolissimo investimento acquistammo un foglio di rame lamellare e alla meno peggio (data l’inesperienza) creammo il primo “tamburo”. Come puoi vedere, la curiosità di quel giorno, ad oggi, ci ha ampiamente ripagato.

Quali sono le caratteristiche e le peculiarità della batteria in rame, in termini di resa sonora?

Questa penso sia la domanda più frequente che ci viene fatta quando ci chiedono dei nostri strumenti. Devi pensare che la resa sonora del rame in termini di frequenze è assolutamente unica: essa si interpone tra la classica risonanza dei metalli più pregiati e il suono caldo e profondo del legno, in un mix di tonalità che lascia poco all’immaginazione. Consigliamo a tutti l’ascolto di un disco dei nostri endorser o semplicemente dei sample già presenti sul nostro sito, al fine di poter meglio rendere l’idea di quello che per noi è un suono del tutto nuovo.

Quali possono essere considerati traguardi importanti nell’attività del laboratorio?

Personalmente, definire “traguardi” quelli raggiunti dal nostro laboratorio è una parola che tende a travisare il vero significato di quello che facciamo. Un “traguardo” presuppone l’arrivo ad un punto ben specifico; tuttavia ciò che inquadra il nostro “lavoro” non ha nulla a che fare con qualcosa che può avere un “termine”, la nostra è una ricerca costante che mira a migliorare le nostre attitudini professionali e le peculiarità degli strumenti realizzati. Tuttavia, credo che tu ti riferisca perlopiù al raggiungimento di grandi nomi della musica, di cui possiamo farci vanto come endorser o, altresì, alla realizzazione dei nostri modelli più “particolari”. Beh, se c’è qualcosa che potremmo definire “traguardo”, questo ci si avvicina parecchio.

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I vostri strumenti hanno un notevole numero di endorser. In una prima fase siete stati voi a contattare gli artisti o si sono proposti loro?

Inizialmente, essendo la nostra un attività “neonata”, abbiamo, dopo varie prove, controprove e, se così possiamo definirli, “test-drive”, deciso di contattare quelli che per noi erano gli artisti maggiormente rappresentativi della scena underground e non. Ed è stato proprio grazie alla disponibilità mostrataci dai suddetti artisti che il progetto CQuadro ha potuto muovere i suoi primi passi. Ad oggi siamo letteralmente sommersi dalle richieste di endorsement – molte volte basate sul mero fine di ottenere uno sconto sul prezzo degli strumenti – ma ciò è comunque da considerarsi un aspetto positivo, in quanto rappresenta l’enorme stima degli artisti più o meno famosi riguardo ai nostri prodotti.

Sul vostro sito si legge: “produrre batterie con standard qualitativi professionali, cercando al tempo stesso di non rimanere ancorati a quella che è l’idea di “batteria” oggi”. Credete che la batteria, come strumento, abbia delle potenzialità ancora inespresse?

Caro Claudio, come tutti gli strumenti anche la “batteria”, e con questo termine intendo anche la totalità di ciò che ad essa è pertinente, necessita di una costante evoluzione e ricerca mirate a migliorarne la tecnica costruttiva e le sempre nuove esigenze del “batterista tipo”. Con “miglioramenti” intendo anche la mera “customizzazione” di un fusto che può variare dalla pura scelta estetica delle rifiniture, all’applicazione di lugs o supporti aggiuntivi dell’hardware. Per questo ci sentiamo liberi di affermare che l’evoluzione del nostro strumento presenta milioni di sfaccettature e per quanto ci riguarda saremo sempre ben lieti di realizzarle tutte.

Un vantaggio della dimensione artigianale rispetto alla produzione seriale è l’interazione con le esigenze del cliente. Capita mai che dalle richieste di un artista nascano delle idee per sviluppare il vostro lavoro?

Come ben sai l’universo dei batteristi presenta caratteri abbastanza contorti e peculiari. Con questo intendo dire che molto di quanto creato ad oggi non è nient’altro che il frutto di uno studio delle esigenze e delle richieste fatteci in sei anni di lavoro. Per farti un esempio, senza le personali richieste di Franz del Teatro degli orrori, di Luca Ferrari dei Verdena o di Fabio Rondanini dei Calibro 35 (Niccolo Fabi) non saremmo mai riusciti a creare dei set come quelli che spero tu sia riuscito a vedere, o quantomeno sentire, nei live dei suddetti gruppi.

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A proposito di attività artigianale: dove avete imparato le tecniche di lavorazione e rifinitura dei materiali? Corsi, apprendistato, o da autodidatti?

Tutto quello che potremmo definire “lavoro professionalmente realizzato” nasce dall’esigenza di imparare da coloro che già operavano nel settore e che hanno gettato le basi della realizzazione del nostro strumento. Tuttavia, inizialmente il nostro approccio alla costruzione dei primi rullanti fu del tutto “iniziatico”; grazie all’ausilio e al supporto di soggetti (amici e non) appartenenti all’universo metalmeccanico siamo riusciti ad imparare molto di quello che adesso potremmo considerare il nostro bagaglio professionale. Ovviamente, come dice qualcuno, “non si finisce mai di imparare” ed è con totale umiltà che ci approcciamo ogni giorno alla costruzione, tenendo in alta considerazione ciò che riusciamo ad assimilare da chi ha più esperienza di noi.

Dove è possibile acquistare le vostre batterie?

Riguardo all’acquisto dei nostri strumenti possiamo dire, forse con un pizzico di orgoglio, che non si possono trovare nei negozi di strumenti musicali. Questo perché ogni strumento viene concordato con il batterista e realizzato su misura. Quindi per acquistare un nostro strumento basta mandarci un’email, rispondiamo a tutte le richieste che ci vengono fatte. I recapiti si trovano tutti sul sito: www.cquadrodrumlab.eu.

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