IDEE STANTIE

DIZIONARIO DEI LUOGHI COMUNI

di Rubina Mendola
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N.35 del 25.7.2014
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Non è semplice stilare un dossier della stupidità umana. Maestri della letteratura (Flaubert su tutti) ne prepararono molti (e migliori) ben prima di questo mio smilzo scherzetto (davvero piccolo, ma non si poteva certo scrivere un’enciclopedia!) dedicato al mondo tutto con un occhio a qualche sprazzo di palermitanità. E il mondo s’è fatto ormai così sovraffollato di ciarpame umano al punto che sembra impossibile scansarlo senza contaminarsi almeno un po’. Ed è proprio grazie a questa infezione indesiderata, a questo contatto fatale e abominevole, che l’autore è qui in grado di riportare le considerazioni di quarta mano che la gente elegge a suo credo quotidiano. Questo resumè è solo la punta di un graveolente iceberg che colei che qui scrive non avrà mai il coraggio di scalare fino alla cima. Il suo lettore è – per piacere e per sopravvivenza- un essere umano paziente e bonario che accetta favorevolmente un gioco delle parti un po’ sbilanciato e un po’ crudele: sa che avrà più di quel che, in realtà, si merita. E infatti non merita che gli si schiudano i segreti per difendersi dall’idiota in cui potrebbe imbattersi, anche se l’idiota fosse egli stesso: ma per sua fortuna, il desiderio di soddisfare un capriccio di scrittura è sempre più forte del disprezzo che gli si potrebbe eventualmente riservare. L’autore non dispera, comunque, che vi sia ancora qualche essere umano su questo pianeta all’altezza dell’immagine che ha di se stesso.

R. M.

 

Conversando,

sforzatevi di dire,

di tanto in tanto,

una banalità.

L’amor proprio di chi vi ascolta

ve ne sarà riconoscente.

(G. Bufalino, Bluff di parole)

 

 

ANIMALI. Come si può non amarli? Adorarli incondizionatamente. Salvarne

il maggior numero possibile, allevarli se necessario. Voler bene loro è indizio

certo di animo sensibile. Inscenare commozioni urbane alla vista di cuccioli

abbandonati.

ANTICHI GRECI. Avevano capito tutto. Da loro in poi, solo decadenza.XIR287505

ANTICONFORMISMO. Non esiste. Tutto è conformismo. Citare Pasolini,

all’uopo.

APERITIVO. E’ così informale. Praticarlo denota il possesso di un gioioso

savoir-vivre.

ARCHITETTURA. Costruire in modo artistico. Il fascino dell’architetto.

Pignoleria patologica degli architetti. Dichiararsi amanti dell’architettura ma a

conti fatti conoscere soltanto il nome di Gaudì.

ARTE. Amore per l’arte.

ARTISTA. Autodefinirsi tali.

ARVO PART. “Gli dobbiamo la rinascita della musica sacra.” Maestro “del

silenzio in musica”.

ATEI. Persone disadattate. “La loro è solo una posa”. Non credono in dio

solo per distinguersi. E’ preferibile professarsi agnostici: si fa più bella figura.

BACH. Aver cura di non tralasciare le variazioni Goldberg nella versione per

clavicembalo.

BELLEZZA. Se si è belli si può anche essere stupidi. La bellezza salverà

il mondo. “Il mondo è cosi pieno di bellezza!” (Citare il monologo finale di

American Beauty).

BERLINO. Vantarsi di esserci stati. “Ormai tutto ciò che conta accade lì”.

Capitale della musica di nicchia. Imprescindibile ascoltare i Kraftwerk o

dichiarare di aver apprezzato L’isola dei morti di Böcklin presso la Alte

Nationalgalerie.

BIANCO E NERO. Rende i soggetti fotografici riflessivi e affascinanti.

BIRRA. Ordinare sempre una 0,40.

BISESSUALITA. Esibirne una, vera o falsa che sia.

CAMPEGGIO. Davvero alla moda. Improvvisarsi alpinisti alla bisogna.

Dedicarsi alla vita all’aria aperta denota comportamento sociale open minded.

Fotografare ogni dettaglio: ghiaia, coccinelle, foglioline bagnate di rugiada

mattutina.

honore_daumier__tres_hauts_et_tres_puissans_moutards-222-1CAPOLAVORO. Aggettivare cosi tutto ciò che appartiene alla “cultura alta”.

CAPPELLO. Indossarlo dà un tocco sicuro d’originalità. Rende sofisticati

e bizzarri. Utilizzarlo soprattutto se si suona qualche strumento o se ci si

occupa di arte.

CATTOLICESIMO. Non va di moda. Da preferirgli religioni monoteiste di altri

pianeti o semplicemente esotiche. Va bene anche lo yoga.

CINEMA. Imprescindibili dichiarazioni pubbliche in proposito:

Ho la filmografia completa di Buster Keaton!

Adoro il cinema espressionista tedesco!

<

Orson Welles è il mio regista preferito!

CIPRI E MARESCO. Geniali.

CLASSICI DELLA LETTERATURA. Conoscerne almeno uno. Se non si

conoscono le trame, consultare all’istante Wikipedia. Se ci si trova in un

luogo pubblico con altra gente, scusarsi, andare al bagno con una scusa e

accedere a Internet.

CONCERTI. Vederne tanti e spesso. Fotografare il biglietto e postare la foto

sul proprio profilo Facebook.

CREATIVITà. Virtù di ogni mente brillante.

CRITICA. Sempre sterile. Da confondere sistematicamente con polemica (v.).

CROCIFISSO. Farsene beffe. Con veeemenza: “Fuori dalle aule

scolastiche!”, oppure “Non da fastidio a nessuno, che male c’è?”

CUCINARE. Amare la buona cucina e amare cucinare.

daumier-up-closeCULTURA. E’ un diritto di tutti. Con aria solenne: “Non è tutto nella vita.”

Nobilita e rende più profondi, più tolleranti, più aperti agli altri. “Senza la

cultura saremmo al pari delle bestie”. Dà fascino.

CURATELA. Nessuno sa bene cosa significhi. Per alcuni si tratta di una

piatto tipico della cucina umbra, per altri è un salume del bellunese. “Mi dia

un etto di curatela”, “Per me curatela con funghi e bresaola, grazie”.

CURIOSITA. è cosa buona se intellettuale, diversamente è inopportuna e

volgare.

DIZIONARIO DEI LUOGHI COMUNI. Una trovata generalmente considerata

inutile o sciocca, che non è in grado di modificare lo stato delle cose. Un

giochetto intellettualoide sterile e prevedibile.

DOCUMENTARIO. Vederli, alla lunga, conferisce un’aria impegnata.

ESOTERISMO. Interessarsene. Leggere saggistica a tema. In certi ambienti

è opportuno simularne la pratica. Avere almeno un amico medium. In

alternativa, presenziare al seminario di un lama tibetano.

ESPERIENZA ALL’ESTERO. Rende multietnici. Efficace antidoto a razzismi

e guerre di religione.

EVIDENZA. Non esiste.

FABRIZIO DE ANDRE. Un poeta.

FAMIGLIA. Lamentarne la compagnia, soprattutto in occasione delle feste

comandate.

FARE. E’ ciò che più conta. “Fatti, non parole!”. Le rivoluzioni si fanno col

fare.

FASCINO. In un uomo e’ più importante della bellezza e del denaro (v.

Bellezza)

FILOSOFIA. Nutre lo spirito. Rende saggi. Deriderla o idolatrarla, a seconda

dei contesti e delle compagnie.

FOTOGRAFIE. Postarle su Facebook al massimo un minuto dopo averle

scattate.

GATTI. Averne almeno uno in casa, meglio se in sovrappeso. Amarli e

preferirli agli esseri umani. “Sono animali così fieri” (citare Baudelaire).

daumier-ingrateGATTO NERO. Preferirli soprattutto se ci si professa seguaci della Wicca.

“In alcuni paesi sono addirittura dei portafortuna.”

GOTHIC. Culto di spiriti, vampiri e abiti neri. Per stupire l’interlocutore,

dichiarare di uscire di casa rigorosamente solo dopo le 23.00. Millantare

necrofilia alla bisogna.

INTELLETTUALI. Sono odiosi, spocchiosi. “Quanto livore…!!”Si danno arie.

Sono parolai. Guardano gli altri dall’alto in basso. Non sanno cosa significa

sporcarsi le mani.

ISPIRAZIONE. Stato di grazia proprio del genio.

KILOMETRO ZERO. Il modo migliore per respirare i gas di scarico.

KITCH. Rivalutato. Niente lo è se si ha classe.

LIBRERIE. Frequentarle il più possibile.

LIBRI. Amarli e non saperne fare a meno. Dire: “Sono tutto! Sono nutrimento

per l’anima”.

LONDRA. London calling.

LUNA. Immagine di perpetuo struggimento; Chopin è l’ornamento perfetto

per rappresentarla in musica. Dichiararsi licantropi. Non mancare a nessuno

degli appuntamenti chiave (plenilunio, solstizio, luna piena) e acquistare un

osservatorio astronomico.

LYNCH. Geniale. Regista visionario.

MATRIMONIO OMOSESSUALE. “Anche gli omosessuali finalmente possono

sposarsi!”

MASTURBAZIONE. Dichiarare di praticarla con l’ausilio di sex toys estremi.

MECCANICA QUANTISTICA. Conoscerla cum grano salis per rifilarla

opportunamente. Utile possederne almeno i rudimenti per spargerla a dovere

se si è artisti vetero-concettuali.

MICHELANGELO. Il genio assoluto del rinascimento.

MUSICA BAROCCA. Farsela piacere. Prediligere Scarlatti e Albinoni, poiché

meno inflazionati di Vivaldi.

NOTTE DEI MUSEI. Magnifica opportunità per (ri)scoprire le bellezze

nascoste delle nostre città.

OPENING. Andare a tutte le inaugurazioni. Sorridere a tutti, non esagerare

col parmigiano. Sorseggiare il vino con delicatezza.

ORIENTE. E’ sempre cosi spirituale. E’fondamentale andarci almeno una

volta.

1981_50_14_5PALERMO. Città martoriata e meravigliosa al contempo. Splendida città,

che si dibatte tra rovine e splendori. Magnifica città: sono i palermitani che

sono terribili e maleducati. Valorizzare il centro storico. “Bisogna puntare al

turismo!”

PANINO CON LA MEUSA. E’ imperativo recarsi a mangiarlo in una fascia

oraria compresa tra le 2 e le 4 del mattino.

PASOLINI. Sta bene dappertutto. Citarlo a proposito della libertà; “un profeta,

aveva capito tutto. Una vittima del conformismo e del perbenismo.”

PEDOFILI. Bisognerebbe castrarli.

PENSARE. È ripugnante (v. fare).

PETTEGOLEZZO. Detestarlo.

PH. Da apporre in una foto su Facebook. Deve rigorosamente precedere

nome e cognome di un illustre sconosciuto, non-fotografo di professione.

PIEDI. Fotografarli e postare la foto su Facebook.

POLEMICA. E’ sterile e non porta a niente. Usarla come sinonimo di critica.

PRESERVATIVO. Se si è donna: non pretenderlo mai, soprattutto a primo

coito. Ciò rende la donna emancipata e disinibita. Mostrare sprezzo per le

malattie veneree.

RAPPORTO LIBERO. E’ più stimolante.

RISTORANTI. Luoghi intrisi di sottocultura borghese. Disprezzarli. Meglio i

lounge bar o le bettole.

SATANA. Essere sempre dalla sua parte.

SESSO OCCASIONALE. Dopo la one night sex session, salutarsi senza

enfasi e dimostrare di non dar peso alla cosa. Ostentare nonchalance nel

scendere dalla macchina dopo che si viene accompagnati/e a casa.

SICILIA. Luogo maledetto e incantevole, crocevia millenario di culture e di

tradizioni. Luogo amato da Goethe e altri intellettuali. “Una terra cosi piena di

suoni, odori, colori, profumi!”

SILENZIO. Amarlo. Tuttavia fare incetta di mondanità ed effettuare bagni di

folla nei locali: la contraddizione è affascinante.

SPINELLO. Spartirselo in 4-4 persone è chic da morire. E’ un afrodisiaco

naturale. Ha comprovate virtù terapeutiche. Rilassa, rende socievoli e allenta

la tensione. Agevola le donne afflitte da anorgasmia cronica. Dichiararsi

favorevoli alla legalizzazione, alla coltivazione per uso personale e alla

vendita a dosi controllate in farmacia.

SPORT. Gli spiriti nobili non lo praticano.

STRUMENTO MUSICALE. E’ essenziale saperne suonare almeno uno.

Coadiuvante nel trattamento della sintomatologia depressiva e del suicidio.

STUPIDITà. Se si è belli, buoni o sinceri, passa in secondo piano.

TABACCO E CARTINE. Equipaggiamento imprescindibile di ogni vero

outsider. Assolutamente da preferire alle sigarette confezionate. Aiutano

ad assumere un’aria casual o bohemienne. Per coadiuvarne l’effetto, e’

preferibile rullare in posizioni scomode, preferibilmente seduti in terra per la

strada (noncuranti della presenza di urine ed escrementi animali) o reggendo

con l’altra mano un bicchiere di vino.

VEGANESIMO. (v. Animali)

VIAGGIARE. Serve a scoprire il nostro io nascosto. Il viaggio è sempre

“rivelatore.”

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