International Tattoo EXPO

La festa della pelle

di Alexandre Rossi
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Arte
N.29 del 21.5.2014
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1-Roma. Si è conclusa, domenica scorsa 11 maggio, la tre giorni dell’International Tattoo Expo, presso l’Ergife Hotel, nella zona Aurelia . Giunta alla quindicesima edizione, la convention romana ha visto protagonista l’arte sul corpo, la pelle come tela, grazie ai talenti dei tatuatori e la creatività dei tatuati.

I numeri, tanto per iniziare: circa 400 gli artisti, oltre 250 stand, provenienti non solo da Paesi comunitari, in tutto 40 i Paesi in delegazione. Tantissimi gli eventi correlati, come le 18 competion,  tra le cui categorie in concorso c’erano Best of the Day, Best Body Suit e Best Portrait Color. E varie anche le performance , dalla danzatrice sul trapezio al classico hula hoop che ricorda gli anni Cinquanta, alla pole dance, alla danza aerea. L’appuntamento dedicato al mondo del tatuaggio più atteso in Italia, ha visto la partecipazione di quasi 5000 persone secondo gli organizzatori.

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ARTISTI, donne e uomini dediti al loro lavoro, alla loro arte. Un arte pittorica sì, ma non come tutte le 5altre. Si deve creare una sorta di feeling tra committente e artista, una fiducia quasi incrollabile e sempre reciproca. Perché non c’è una tela –o un pannello, o un muro, o altro- da smacchiare e correggere. Ovvero, la tela –se così vogliamo chiamarla- c’è ed è il proprio corpo. La pelle, quindi, come mezzo per comunicare. La tecnica, invece è affidata alle mani di chi crea ed esegue.

Il popolo colorato del mondo del tatuaggio, apparentemente estremo e dai caratteri duri, vede una moltitudine di donne e uomini in perenne ricerca artisti, non solo, è il caso di dirlo, sulla propria pelle… ma anche su quella di altrui. Così da trovare ispirazione e generarne di nuove, e all’Ergife Hotel di Roma, in occasione del XV International Tatto Expo, tantissime sono state le occasioni di poter vedere le opere in esecuzione e gli artisti al lavoro.

5I temi, che sembrano infiniti, ma sempre in evoluzione.

Il classico dei classici: il tema marinaresco, con le ancore, marinai, velieri, pirati,… negli ultimi, 11anni si è adeguato alla nuova tendenza dei colori accesissimi e con influenza caraibica che la rende protagonista. Poi, il tema della religione, o meglio delle religioni. Non importa –né al tatuatore e né al tatuato- se si è credenti, oppure in che cosa si è credenti. Ciò che interessa è il bello, la forma, l’arte. Dalle divinità dell’antica Grecia, rivisitati, o ripresi dalla storia dell’arte, ai simbolismi messianici –dalle tribù centro africane fino a quelle Maori, per giungere a raffigurazioni più conosciute dele religioni monoteiste.  La Madonna con bambino è tra le icone più in voga, mentre tra i simboli più gettonati troviamo il simbolo del cristianesimo, il crocifisso e il famoso Tao, simbolo della filosofia cinese tradizionale. Altro tema che ripercorre l’intera 10convention: la natura. Dalle piante agli animali, ai paesaggi, anch’essi in un viaggio tra continenti e specie che raccontano una umanità, oltre che il suo ambiente, le sue origini, e appunto la sua natura. Personaggi, persone e volti. Questo, il tema immutato negli anni, ma comunque in costante cambiamento. Le facce dei personaggi del cinema, dalla musica (tutta, dalla classica, al jazz, dalla neomelodica al rock), dello sport (Totti, ricordo che l’evento si è svolto a Roma!), della scienza (Darwin), della politica (il Che). Miti che fanno o faranno la storia, idoli per chi decide di vivere l’intera vita con la sua immagine stampata sul corpo. Personaggi esistiti o ancora esistenti, ma anche personaggi della fantasia, dei cartoon, della fantascienza. In questo caso va per la maggiore il Jocker ed i più svariati protagonisti del mondo Disney, in tutte le versioni: ripresi così come nascono oppure interpretati in chiave ironica o macabra.

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