Articolo morto sul kitsch

...con i periodi tutti sbagliati

di Vincenzo Profeta
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N.2 del 30.10.2013
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Vi cesello un articolo molto morto sul kitsch con i periodi tutti sbagliati, mai cosa può essere più trash cari amici fighetti di un articolo sul kitsch e sui morti? Siccome io adoro il trash ma sono veramente kitsch quando spero di tornare ai tempi di quando si chiamava neorealismo, anche se il kitsch non lo sopporto proprio, perché il kitsch al contrario di quanto si possa pensare è gelido, mortifero appunto, è asettico ed ipocrita e su di me non suscita nessuno stupore fantastico o creativo, è come una autopsia a corpo morto, ma mi annoia e mi disgusta fino a nausearmi, mi permetto di evitare quella scomoda e plasticosa parolina anglosassone Halloween, non perché voglia fare il musone no global, ma perché proprio mi annoia spudoratamente e voglio essere veramente kitsch nascondendo un po’ di merda sotto il tappeto in stile “Weekend con il morto”, visto come vi compiaccio amichetti, come vi compiaccio! Comunque partiamo dai che è tardi, l’equivoco su questa parolina tedesca è noto a pochi, potrei scomodare appunto un filosofo estetico come Mario Perniola che ci ha fatto tutta una bella pippa estetico-intellettuale con mostre e dibattiti sul kitsch, che poi corrisponderebbe al nostro  Roccocò ed alle volute esagerate di qualche chiesa tardo barocca da lì appunto ai nostri giorni; e la pippa sui morti ha da venire, roba da studentessa inquieta in tesi in Scienze della Comunicazione o in Estetica, lo so siete in tanti là dietro, oppure potrei cominciare a snocciolare una serie di film potenzialmente vomitevoli o demenziali, tutti sequel e numeri due e tre etc. etc… stuoli di nerd e ragazzi inbrufoliti ne godrebbero ma quello non è kitsch, è speculazione intellettuale bella e buona. Io per dare un senso a questa odiosa parolina scomodo il buon Kundera nella “Insostenibile leggerezza dell’essere”: «il kitsch è la rimozione delle brutture dalla nostra vita»  qui per disintossicarmi mi viene subito in mente sara Tommasi, Sara Tommasi è l’infinito leopardiano dentro di noi,  Sara Tommasi è perfetta, lei non ha bisogno di comprare i lumini a forma di zucca paurossissimi per creare atmosfera e fare cagare lo stesso, Sara Tommasi si toglie il travestimento da Bin Laden restando tutta nuda per pubblicizzare i libri di Alfonso Luigi Marra, Sara Tommasi è un troll sul signoraggio bancario,  si ella decanta il tramonto dell’occidente. Il Kitsch è il maldestro tentativo di nasconderle ste porcate , mentre il trash è tutto sommato sano ed ingenuo  gnoccolante ti fa finire a schiaffeggiare il gluteone tremolate e sacro della Tommasi,  è lo schioccare  del creativo dentro di noi  essendo un emulazione fallita di qualcosa considerato politicamente elitaristico ( aggiungo io  erotico-antisignoraggista) a proposito di erotismo “Ultimo tango a Zagarolo” è nettamente meglio del film di Bertolucci ( applausi nerd meritati?) Il  kitsch è patologica rimozione delle brutture dalla nostra vita abbiamo detto, attenzione! Non la rimozione della vita stessa, a meno che noi non consideriamo la nostra stessa vita una bruttura. Qui potrei a mio avviso snocciolare qualche frase di un vero e proprio capolavoro del kitsch, ovvero il film “La vita è bella” di Benigni dove il nazismo viene nascosto da papà  Benigni con uno sbuffo di zucchero a velo buonista e dove si tenta maldestramente di far passare Benigni per una sorta di Spielberg nostrano dando una bella leccatina qua e là al cinema politically correct stile polpettone  USA d’essai, si perché come dice Tommaso Labranca, a cui ho anche rubato la citazione di Kundera (e qui sono veramente trash) non dimenticatelo mai, il kitsch è «la riduzione di qualunque cosa al livello del grazioso», ovvero il rendere accettabile l’inaccettabile, il graziosino, il rifinito delicatamente, cioè Ikea è kitsch, la Germania tutta è kitsch infatti è il paese che ha inventato questo termine horror, i gattini sono kitsch, Emma Dante la drammaturga terzomondista che fa finta di essere Carmelo Bene gay friendly è kitsch , il Pd ed i suoi  seguaci sono kitsch, l’artista Tino Seghal è kitsch, il Samsung Galaxy è kitsch, Forza Nuova col suo nazismo pane e salame è kitsch. Ultimamente vera regina del kitsch più di un travestito sul raccordo anulare romano è la Boldrini, da qui in poi chi più ne ha più ne metta, perché più sei carino e più sei accettabile, più sei stucchevole e più sei piccolo borghese e più sei politically correct più sei kitsch. Quindi, quando qualche segretaria del terziario avanzato la sera di Halloween col trucco acceso da panterona sfodererà tutta la sua presunta cultura da aperitivo usando impropriamente il termine kitsch e dopo mesi di duro corteggiamento vi porterà finalmente a casa sua sfoggiando sorprendentemente il suo infimo arredamento minimale al posto della sua biancheria intima minimale, ecco tutta quella esperienza estetico-asessuale che state vivendo è kitsch, buon divertimento!

P.S.: Dulcis infundo Papa Francesco, Papa Francesco metti le scarpe prada, Papa Francesco non fare il prete di quartiere con la pistola stile de Niro,Papa Francesco ti voglio in pastrano tutto d’oro prendere le distanze dalla plebe infedele, Papa Francesco insulta i froci, Papa Francesco non mostrarti dolce con gli ìmmigrati, Papa Francesco non regalare il panettone a mariangela fantozzi sii tiprego il mega direttore galattico che ci aspettiamo tutti, almeno tu Papa Francesco si cattivo e meno kitsch è Halloween cristo santo!

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