La necessità di educarsi

Intervista a Daniel dei Sea + Air

di Claudio Cataldi
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Musica
N.13 del 15.1.2014
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Sea + Air. Sie + Er. Lei + Lui. Daniel + Eleni Benjamin, coppia sul palco e nella vita; tedesco lui, greca lei, combo che dal 2010 propone in giro per il mondo i brani del formidabile debutto “My Heart’s Sick Chord”, e che ho avuto il piacere di vedere già due volte all’opera. Dotata di invidiabile intensità live, la coppia propone un folk pop cameristico e di difficile catalogazione; si dichiarano influenzati tanto da Bach quanto dallo stadium rock degli Scorpions (!!!). Lo spettacolo è assicurato anche grazie ad un continuo turbinio di strumenti: clavicembalo, chitarra, batteria, sintetizzatori a fare da sfondo alle cristalline voci dei due. La storia Sea + Air parte tuttavia da lontano, da una carriera solista di Daniel gradualmente tramutatasi nella nuova formazione grazie all’apporto sempre crescente di Eleni. Il punto di svolta avviene nel 2010: fanno da supporto al tour europeo di Whitney Houston, nientedimeno. Growing up in public: il debutto discografico ed il successivo tour mondiale è, a questo punto, solo questione di tempo. Ho fatto due chiacchiere con Daniel, reduce da oneri ed onori del tour e al lavoro sul nuovo materiale che speriamo di ascoltare al più presto.

sea and air album2010Daniel, hai pubblicato vari album a tuo nome prima dei Sea + Air. Quali sono le principali differenze tra i tuoi lavori solisti e l’album di debutto dei  Sea + Air, dal punto di vista stilistico?
La differenza principale è che quando ho realizzato la mia roba solista  non avevo un contrappunto. Ho suonato con un sacco di gente diversa ma nessuno aveva il mio stesso ruolo. Così, ho sentito che era tempo di trovare qualcuno che bilanciasse la roba che facevo. C’è un sacco di energia e dinamica proveniente dall’unione di due forze, e questo è ciò di cui sono fatti i Sea + Air: contrasto. Silenzio + rumore, Grecia + Germania, musica classica + rock, pop + arte, e un sacco di amore in tutto….

Parlami del vostro processo creativo. Di solito scrivete le canzoni insieme, o lavorate separatamente per poi unire le vostre forze?
La regola è: niente regole! Per noi la cosa più importante è unire quello che ci contraddistingue con nuove avventure. Noi suoneremo sempre come Sea + Air ma reinventiamo sempre il nostro songwriting. Perciò, ogni nuovo approccio alla scrittura è il benvenuto. Non importa se scriviamo separatamente, uniamo le forze o se l’uno prende l’idea dell’altro, se iniziamo una canzone scrivendo il testo, o la melodia, o improvvisando; approcci differenti sono i benvenuti e necessari per continuare a muoversi!

Come si può leggere nella vostra biografia, il momento di svolta nella vostra carriera è stato il supporting di Whitney Houston durante il suo tour europeo del 2010. Raccontaci qualcosa di questa incredibile esperienza.
Ph Tim DobrovolnyIl primo show fatto con lei è stato terribile. La gente ci odiava. Ma l’abbiamo presa come una sfida. Abbiamo detto: vediamo dove possiamo arrivare senza cambiare la musica. La cosa buona era che non avevamo niente da perdere. Così, potevamo cambiare l’ordine delle canzoni, ripensare a come ci rappresentavamo. Devi immaginare che non può esserci nulla di più mainstream del suo pubblico. Sono sicuro che il 90% del suo pubblico non aveva idea di cosa fosse una band di supporto. Nessuna idea di cosa fosse un banchetto del merchandising. Questa gente va a vedere un concerto ogni due anni. Abbiamo solo modificato cose non essenziali e, passo dopo passo, è andata sempre meglio, finché l’ultimo concerto è stato un successo e abbiamo venduto tutti i CD che avevamo in un solo show.

L’ultima volta che vi ho visti a Palermo, avevate un’edizione limitata in cassetta di “My Heart’s Sick Chord” e c’è abbondanza di cassette nel video di “Do Animals Cry”. Vi mancano i giorni delle cassette? Che pensi dello sviluppo dei supporti musicali?
Well, c’è un bel po’ di bella roba derivante dall’era digitale. Ma prima, nell’era delle cassette, dovevi lottare di più per la musica che volevi ascoltare. Se ti piaceva una canzone e non avevi idea di che band fosse dovevi aspettare per ore davanti alla radio per riascoltarla e registrarla. E a volte beccavi una canzone del tuo gruppo preferito che non era in nessun album. What a treasure! Oggi tutto è immediatamente disponibile e la cosa brutta di ciò è che la gente non ha la necessità di educarsi. Se qualcuno di cui mi fido raccomanda una band io gli chiedo di mandarmi le 10 canzoni migliori e le ascolto 20 volte prima di giudicare. Credo che questo sia abbastanza old school, ma questo è il modo in cui scopri la buona musica. Oggi la gente giudica dopo aver ascoltato un minuto di una canzone. Questo è il motivo per cui mi mancano le cassette e i vinili: non potevi mandare avanti così facilmente e dovevi startene seduto e ascoltare.

Ph Tim Dobrovolny 2State lavorando su un nuovo album? Non vedo l’ora. Cosa dobbiamo aspettarci, in termini di sound?
Sì, lo stiamo facendo, proprio ora. Abbiamo una grande idea per l’album, e alcune delle migliori canzoni che abbiamo mai scritto. Dopo tutto, non posso rivelarti troppo, dato che è un grosso segreto. Però posso dirti che ci sarà tutto quello che ti piace dei Sea + Air, più un sacco di idee nuove. Sarà più drammatico, più dinamico e maggiormente simile al live feel.

Ho letto che Bach ha esercitato una grande influenza su “My Heart’s Sick Chord”. Cos’è Bach per voi: il più grande modello di bellezza o un’ispirazione per il vostro songwriting in senso stretto?
Entrambe le cose. Ogni hit da top ten della musica pop è stata scritta da lui. E la cosa più incredibile è che nessuno si curava di lui come compositore fino a circa 50 anni dopo che è morto. Spero che non ci capiti lo stesso! Quello che ci piace di lui è anche il fatto che compositori greci come Theodorakis o Chatzidakis ne fossero molto influenzati: cosa che ha gettato un ponte verso il songwriting mediterraneo, che è la stessa cosa che vogliamo fare noi nel nostro nuovo album. Ooops! Sei davvero un professionista che sa come far rivelare alla gente i propri segreti! Per fortuna questo è solo uno dei molti segreti che devono essere ancora svelati…

Ph Tim DovrovolnyUn tour mondiale è sicuramente un’esperienza fondamentale. Pensi che ciò abbia in qualche modo cambiato la vostra percezione della musica? E se sì, in che modo?
Sì. Abbiamo provato ad inserirci nelle scene musicali locali ed è stato sbalorditivo vedere, anche se il mondo oggigiorno è un villaggio, quanta musica da scoprire esiste in ogni Paese. Non crederesti per quante ore negli ultimi 2, 3 anni ho ascoltato musica italiana.

Tra parentesi, avete in programma nuove date in Italia?
Stiamo cercando di suonare in alcuni festival estivi. Se hai idee, facci sapere. E poi, naturalmente, non vediamo l’ora di tornare quando uscirà il nuovo album. L’Italia ci è piaciuta immensamente.

Ti piacerebbe consigliare qualche disco o band ai nostri lettori?
Roba nuova? King of the Opera / Samuel Katarro, per esempio. Credo che già tutti conoscano questi tipi. Tenete gli occhi aperti verso la musica alternative e sperimentale italiana. Sai che Inghilterra e Scandinavia, come Paesi europei del pop, sono stati molto arroganti negli ultimi anni. Non si aspettano che possa provenire nulla di buono o di innovativo da Paesi come Italia, Grecia o Germania. E questo è il migliore presupposto per noi per reagire e dimostrargli che il loro regno è finito! Ahahahahah!

L’ultima è per te.
C’è solo una cosa da dire. Per favore non dimenticateci! WE WILL BE IN IT FOR THE MUSIC FOR THE REST OF OUR LIVES!

Immagine di copertina di Melita Jarla
Immagini interne all'articolo di Tim Dobrovolny
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