Letture oscure

Italian Gothic

di Claudio Cataldi
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Musica
N.19 del 26.2.2014
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Il bello delle subculture (il termine qui non ha ovviamente una valenza spregiativa) è la loro intrinseca natura anti-dispersiva. Comunità raccolta attorno ad una precisa estetica, quella goth è una cultura spesso vittima di stereotipi e pregiudizi. Partendo da una matrice essenzialmente musicale, abbraccia letteratura, cinema e arti figurative in genere, come è evidente dalle pubblicazioni del settore. Musicalmente parlando,  riviste e fanzine del movimento gotico trattano sia il post-punk, sia la darkwave, sia il gothic, sia altre diramazioni più o meno collaterali (dark ambient, EBM, industrial, ethereal e cold wave, anche neofolk e certo black metal). Un universo musicale abbastanza affollato e più eterogeneo di quanto comunemente si pensi. Anche il soleggiato Belpaese vanta le sue brave pubblicazioni, oltre che una tradizione strettamente musicale di tutto rispetto. Ai giorni nostri, vale per il movimento gotico lo stesso discorso che caratterizza tutte le subculture: i canali tradizionali (fanzine DIY) hanno progressivamente perso di centralità a favore dell’oceano Internet. Di seguito, una piccola guida alla lettura, per appassionati e neofiti.

ritual-logo

La rivista di riferimento è Ritual Magazine (http://www.ritual-magazine.com/ ) a cura della mai abbastanza lodata Arcana Editrice. Nata nel 2000, si fregia del titolo di prima rivista italiana interamente dedicata a dark, electro, EBM, industrial, black metal e oscurità in genere; maggiormente orientata sugli sviluppi elettronici della scena, ma senza trascurare nulla. È soprattutto, rispetto a  quanto mi accingo ad esporvi, l’unica risorsa che potreste trovare in edicola (forse).

ascension

 

Altro ottimo supporto cartaceo è il trimestrale Ascension Magazine, ricchissimo di recensioni, live report, interviste ed articoli esaustivi, in elegante bianco e nero ma con copertina a colori. Anche in questo caso, ci si occupa di gothic, darkwave, industrial, e chi più ne ha più ne metta. La rivista circola dal 1999; il sito è in fase di prossimo rilancio. Si può richiedere una copia via mail, o consultare l’indirizzario alla fine del numero, o ancora trovarne una copia ai vari eventi e concerti organizzati dalla parallela Ascension Promotion. Sempre nell’ambito delle fanzine va citato il semestrale Herz und Geist, di stanza a Cosenza, zeppo di recensioni ed interviste, del quale non vi sono tuttavia notizie recenti. Se ne sono, insomma, perse le tracce: esempio della parabola delle fanzine cui accennavo sopra.

 

Menzione ad honorem per Komakino (http://www.inkoma.com/), pregevole fanzine/webzine orientata su post-punk, shoegaze, dream pop, new wave, attiva dal 1999, uscita su cartaceo sino al 2002, poi passata sul web. Siamo quindi su sonorità ben più secche e sobrie, e di conseguenza anche l’estetica è sensibilmente diversa da quanto precedentemente citato: molto più classicamente DIY. Il sito è interamente in inglese.

Un vero monumento del gothic italiano è Ver Sacrum (http://www.versacrum.com), nato a Pisa nel 1993 come seminale fanzine con speciali sulle culture oscure (non solo musicali), oltre al consueto profluvio di recensioni, interviste e amarcord. Diventa rivista dal 1995, e ad oggi ne esistono undici numeri. Nel ’97 i redattori hanno messo mano a “Gothica”, prezioso volume (credo ormai introvabile) sulla generazione goth degli anni ’90 analizzandone radici, musica, letteratura, cinema e manifestazioni culturali a 360 gradi (la multidisciplinarietà è un po’ la cifra stilistica di Ver Sacrum). Dal 2002, Ver Sacrum diventa sito di “suggestioni ed arti gotiche”, quotidianamente aggiornato; il cartaceo, purtroppo, ha subito un rallentamento. Altra seminale fanzine nata nello stesso periodo, qui citata in memoriam, era la bolognese NeoGothic, che con Ver Sacrum ha realizzato la compilation “Tenebrae(in cassetta, 90 minuti, uscita nel 1995).

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Passando al web, cominciamo con il “classico” Darkitalia (www.darkitalia.it), webzine, community nonché associazione. Le recensioni sono suddivise per generi (dark, death & punk, folk, ecc., nonché una sezione out of the dark). È presente anche un’interessante scelta di libri, la web radio, canale video, un forum (ricordate i forum?) e l’utile “guida gotica” con eventi, club e negozi. C’è anche una ricca sezione monografica. Darkitalia è anche una booking agency che si è occupata dell’organizzazione concertistica di grossi nomi tanto del panorama ‘storico’ quanto delle nuove leve della musica oscura.

Erba Della Strega (http://www.erbadellastrega.it/) è certamente uno dei principali portali dark italiani. Punto di riferimento negli anni passati, ha un po’ allentato i ritmi negli ultimi tempi; rimane a tutt’oggi una preziosa fonte di informazioni su dischi, libri, concerti legati sia al periodo d’oro della cultura dark (prima metà ’80) che ai suoi sviluppi sotterranei sino ai giorni d’oggi, ma senza eccessive preclusioni di genere. Recensioni approfondite e tante informazioni utili. Apprezzabile ai fini di smontare un po’ le varie vulgate sulla cultura dark è la sezione FAQ con i “sei NO”. Per il resto: non solo musica, ma anche libri, news, appuntamenti. All’interno del sito è presente anche un forum, una web radio e una pagina che rimanda a negozi italiani di abbigliamento dark-oriented.

Questa commistione musica/abbigliamento è tipica di altre realtà del settore, tra le quali spicca Rosa Selvaggia Obscure Webzine (http://www.rosaselvaggia.com/). Attiva dal 1997, RS è stata prima fanzine (fino al 2006), poi webzine di “musica, cultura, arte e tutto l’universo oscuro” (cito dal sito). È un magazine maggiormente orientato verso l’universo goth rispetto al più “generalista” Erba della Strega. Il sito comprende varie sezioni (live, dischi, recensioni ecc.). A Novara esisteva anche una Rosa Selvaggia Strange Boutique, negozio di dischi ed abbigliamento, oggi chiuso.

rosaselvaggia

Altro buon portale era (uso il passato perché non riesco più a rintracciarlo) The DSide, dedito (soprattutto) a goth, EBM e neofolk. Altra menzione “alla memoria” per Twilight-Zone, webzine di EBM, industrial, neofolk e dark-ambient. Per concludere, va citato il resource site Goth.it (www.goth.it)  e la community di ascoltatori Darkadia (www.darkadia.net), con web radio annessa, gruppo su Last.FM e forum (http://darkadia.forumfree.it/). A proposito di forum, esiste anche Blood Dominium (http://dominetina.forumfree.it/).

Insomma, se siete musicisti o appassionati del genere, e non sapete bene da dove cominciare per promuovervi o saperne di più, gli spunti non mancano.

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