Libretto Distruzioni

Auro e Celso

di Marco Deserto
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Arte
N.15 del 29.1.2014
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Pio Monti dice sempre che “il mondo dell’arte”, visto da fuori, sembra fatto solo di grandi e infinite chiacchiere. Si fa tutto e non si fa nulla.
Qui di seguito è riportato solo un piccolo frammento di discorso, che portò a una mostra che ancora si deve fare.

-Dal VI capitolo della saga dei Gemelli:
LIBRETTO DISTRUZIONI

L’evoluzione è ciclica. Segue strade già calcate.
Vi è una base universale su cui muoversi e giocare, il codice genetico.
L’intelligenza, nel senso di auto-coscienza, periodicamente tocca tutte le razze. Ora tocca a noi.
L’uomo rappresenta la razza neutra dei mammiferi. L’unico cucciolo che non sa fare assolutamente nulla, è il neonato umano.
Una giraffa nasce, ed oltre ad essere gialla spaziale, cammina. Zoppica, ma sta in piedi. La larva minuscola che caga la cangura, si arrampica in una folta peluria. Il neonato umano sì e no respira.
L’evoluzione fisica ha i suoi limiti, li sperimentiamo tutti i giorni.
L’evoluzione mentale è ciclica. Segue un ordine differente da quello fisico. Il ciclo, il cerchio, non ha limiti. Si perpetua. Si disarticola nelle infinite e pietrose vie della specializzazione.
L’uomo nasce neutro. Tavoletta di cera da intaccare, dicheno i grechi.
Delimitando spazi si segna la tavoletta, il cervello si intaglia di rughe grigie. Si tracciano delle vie da seguire fino allíultimo giorno di vita. Si innalzano dighe. Si stendono arazzi su ciò che non si vuol conoscere.Foto-4 (1)
Giungerà anche un’epoca in cui l’uomo saprà vivere realmente con la natura. Sarà il momento in cui l’uomo desidererà tornare gorilla, scimpanzé o babbuino, dipende dal carattere. Con la bio-tecnologia applicata al corpo umano si tracceranno vite modificate.
Niente più pelliccia di visone, troppo grande il peso della vita di indifesi animaletti sulle spalle. Il pelo morbido, caldo e impermeabile me lo farò crescere addosso, sulla mia pelle.
Niente più scarpe sneaker nike. Articolazioni feline montate su zoccoletti di capra di montagna in carbonio #Pistoriusèsolol’inizio, ecco i nuovi piedi. Agili su qualsiasi tracciato.
Occhiali Patrick de Gayardon? Quali occhiali, occhi di gufo. Visione notturna.
Sarà il periodo delle Fiere, non il primo per il ciclo biologico terrestre.
La telepatia tra uomo e computerz è cosa dei nostri giorni. Quanto ci metto a farmi innestare un accendino bic rosa al posto del pollice destro?
Niente più capelli. Erba di prato sulla capoccia. Fotosintesi clorofilliane nutriranno il cervello di quei cazzo di veganbientalisti (impresari anali). Gli alternatif punk si faranno crescere dei bonsai, curati all’eccesso.
Tra tre anni l’uomo starà al centauro come il ragioniere sta alla sua scrivania depressa e verde.
L’uomo tornerà a sentirsi Zeus.
Qui, l’evoluzione potrà prendere due strade:
L’eliminazione quasi totale della razza umana (scontri e guerre di varia natura) e il ricominciare piano.
O, tra questi esseri dai poteri “divini”, qualcuno (tipo Mercurio però più potente), porterà avanti l’idea dell’Eleganza.
Sopprimere l’istinto guerresco, tramutarlo in onesta competizione. L’onesta competizione avviene tra individui concentrati unicamente su se stessi. Attenti a controllare i movimenti secondo il proprio ritmo. Gente sola, esseri naturali. Eleganti e cacasotto.
Nuovi sviluppi della biotecnologia tenderanno a trasformare ulteriormente i corpi fisici. Verranno dimenticati i modelli antichi del corpo umano. Salteranno le proporzioni. Ecco i Titani.
Distruttori. Chi distrugge dimentica. Nel momento in cui cascherà nell’oblio l’ultima forma fisica animale (quella umana compresa), l’evoluzione girerà ancora un po’ l’angolo della strada buia.
L’uomo diventato centauro poi fiera e poi Titano, si farà minuto, riflessivo.
Totalmente a suo agio nella natura, da molto tempo abituato a sfruttare il minimo (il giusto) per sopravvivere, l’uomo proverà a riconoscere tutti i lati del suo carattere, senza Vergogna. Vengo fuori, tranquilla
La vergogna è il blocca disco dei sentimenti.
Il Romanticismo, unito alla biotecnologia, diverrà pratico, concreto. Da palpare.
Ogni uomo, se così ancora si può chiamare, aprirà tutte le porte della sua coscienza, senza paura. Tutte le forme fisiche tenderanno a tornare a quelle classiche e originali, tutti gli animali del creato. Divisi (felini, artropodi, crostacei, zebre acciughe ostriche), convivranno in pace. Il Giardino dell’Eden.
Giardino labirinto all’italiana, dove l’evoluzione quasi si perde.Foto-4 (1)

I millenni scorrono rapidi come i vagoni incrostati delle metropolitane. Più i passeggeri sono vicini alla locomotiva, più gli si ruga la faccia esposta agli sfregi del tempo che corre compresso.
Ogni individuo, in base al carattere, verrà soddisfatto appieno dalla sua forma fisica.
Il pigro giacerà addormentato nel corpo di un bradipo. L’innamorata sentimentalona ti guarderà con occhi di scoiattolo ingordo (boicot disney!). L’agile genio opportunista si muoverà su un gatto. Sarà un gatto. Occhi di gatto (mi segavo come un pazzo su quelle tre). Movimenti di gatto. Misteri stellari nascosti nei porta-unghie.
Il lurido zozzone si sollazzerà nel corpo di un moscone peloso.
I canterini saranno passeri. I ballerini gazzelle africane.
Impossibile segnalare i violenti. Gran gamma! Si parte da quelli intimi bassi ed esplosivi. La Mantide religiosa. I violenti velenosi massicci, scorpione. I violenti velenosi infimi, i serpenti. I V.V. Veloci, api e vespe.
Poi ci sono i calmi. Il leone in primis.
I furbi ladroni, tutte le scimmie (la dice lunga). I furbi signori, le volpi.
E vai coi viscidi: lumache, lombrichi, vermoni, bavose, cani, lama, lucertole (i viscidi furbi), ramarri (i viscidi fighi).
Chi vuole sempre scopare, lepri conigli e tartarughe. Il mondo è di nuovo dominato dall’Eleganza.
Tutti i movimenti umani divengono eleganti quando contengono un non so che di animale.
L’evoluzione però non si ferma a osservare quanto siamo bellini. L’evoluzione veloce prosegue, gira l’angolo.
Nei cervelletti degli uomini diventati animali, dove tutti i sensi sono appagati, fluiranno rigagnoli di intelligenza pura, gli istinti. L’Istinto è la cosa biologica che più si avvicina alla Perfezione, al motore immobile. Ma non lo tange. Si accerca, lo ammira solo per un attimo.
Quando più istinti argentei confluiranno in un unico letto venereo, l’intelligenza si farà complessa, opaca e divisa. Una razza, a caso, prenderà il sopravvento sulle altre (è già successo con rettili e mammiferi).
Si svilupperà una nuova specie intelligente, con il corpo modificato, atto ad adattarsi. Ad essere neutro e malleabile, in crescita.
L’intelligenza scorrerà nei fiumi e allagherà i mari.
La specie dominante si espanderà, tendendo ad occupare il territorio. La natura tutta verrà sottomessa da un’unica specie. Ai piedi di esseri in grado di costruire attrezzi.
Si inizierà a Produrre, quindi anche a consumare. Quando i territori fertili inizieranno a farsi stretti per il boom demografico di un’unica specie che consuma solo determinate risorse, si accenderanno i conflitti. Squilibrio. Qui l’evoluzione accusa. Sente odore di mancanza.
Per proteggersi, l’evoluzione invierà piccoli messaggeri verso il prossimo angolo. Il ciclo che l’evoluzione percorre e ripercorre, presenta gli ultimi venti gradi bui. Il circolo si chiude e reinizia in segreto.
Allo scoccare della prima guerra, l’evoluzione appiccerà una scintilla nella testa di alcuni animali molto piccoli, neri. Le formiche, quelle che scavano. Lucide al sole che cuoce, alzano oggetti 50 volte più pesanti di loro. Fanno scorta. Infiniti cunicoli sotterranei dove si stipano tesori e profezie.
L’Eleganza è il coltello dell’evoluzione. Minaccia i Titani con lama affilata, li convince a prendere le strade eleganti dello stile.
L’Elementare è la spada dell’evoluzione. Con cui benedice la spalla di ogni formica.
Le formiche oltre ad essere scolpite in materiale nero raro, ascoltano le onde dei pensieri.
Un giorno una formica intercetterà una telefonata.
-Pronto-
-Si-
-ooooo-
-si si-
-Lo so-
-..e quindi come famo?-
-Mo vedemo-
-comunque c’è una punta lì alle 11-
-Vale?-
-Vale-
-bella-
-ciao-
La formica intenderà. Tutt’altra cosa. Le vibrazioni vocali e la trasmissione di input elettronici dei cel, porteranno la formica a conclusioni estreme. Da eremita.
La formica tenderà al basico, all’Elementare, alla vita unicellulare. Le ere scorrono forte.
L’intuizione della formica inculcherà in determinati individui la convinzione di dover spogliare la vita. Sbucciare di strato in strato la forma fisica. Levare l’effimero, ecco il ponte tra l’Eleganza e l’Elementare.
Fino a quanto si può spogliare un corpo purché rimanga in vita?
Questa è la sfida che alcuni esseri, eucarioti unicellulari, hanno accettato. E vinto.
Dal punto di vista della Vita, questo è il traguardo più alto dell’evoluzione. (I batteri ci cagano in testa)Foto-4 (1)

-noi siamo solo cera ben-organizzata.-
-Noi siamo solo cera ben-rintrazzuppata!-
-Oo, ti svegli! Noi siamo solo cera ben-ringalluzzita!-
-ÖËË, eËÖ. Che dici?…Aaa-
Il gemellone buono si veglia col bavone che affila il cuscino. Mente e saliva pesanti, il gemellone sognante.
L’altro, il gemellone numero due, è un pazzo, un violento.
Frasi fusibili.
-Ciascuno
Dei motorini della regolazione,
oltre essere,
assicurato dai fusibili,
si disinteressa temporaneamente di sé,
qualora sottoposto
a sforzo eccessivo.-

Dice Celso, ancora ispirato dal sogno e dal caldo delle coperte che coprono il suo immenso corpo. » quasi un tronco a letto. Ruvido ma senza angoli.
-..Se se..-
Dice Auro, il matto, il gemellone diabolico, che sveglia Celso solo quando lo vede dormir di gusto.
» avido di sofferenze, e dice frasi sconnesse.
Anche lui, pesa 130 chili.
-Se la striscetta metallica si vede che è bruciata-, sbraita Auro ridendo,
-Sostituirla con una nuova, di uguale Rivestimento!-

Fotografia Auro e Celso Ceccobelli
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