MI AMI da dieci anni

Il festival della musica italiana indipendente

di Flavia Giuliano
Commenti
Musica
N.30 del 4.6.2014
Share to Facebook Share to Twitter More...

Tra le nuvole e i raggi di sole c’erano,timidi, i primi bagliori dell’estate meneghina di inizio giugno 2010. C’ero io, poco più che ventenne, siciliana trasferita al nord, con la sessione di esami universitari alle porte ma nessuna voglia di reclusione in casa da studio. “Andiamo al Circolo Magnolia stasera, comincia il MI AMI”. Non c’era bisogno di insistere.  Via in macchina sulla tangenziale est per Linate, superiamo un parco giochi accecante sulla sinistra e ci fermiamo invece al parco dell’idroscalo.  C’era gente, tanta, in fila fuori e sparpagliata all’interno. C’erano i panini con la salamella e il Falanghina dell’Esselunga che maledico ancora. C’era aria di musica in festa. Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Ex-Otago, Perturbazione,  AmourFou, The Zen Circuse A Toys Orchestra – tra gli altri – gli ospiti di riguardo.  C’era il MI AMI.Pontiroli e Starfooker

Con l’estate,da noi, si aprono le porte all’inizio della stagione dei maggiori eventi musicali.MI AMI – Musica Importante a Milano –è il festival di musica italiana indipendente, ideato e curato dalla redazione di Rockit,  che  ormai da dieci anni anima il primo weekend di giugno nel capoluogo lombardo. Nato nel 2005 da un’idea di Stefano “Fizz” Bottura e compagni, l’evento è andato crescendo nel corso degli anni sia in termini di partecipazione di artisti, che di spettatori. Basti pensare che dalla prima edizione ad oggi il numero delle band e dei cantanti saliti sui tre palchi del Circolo Magnolia –il Pertini, la Collinetta e il Torcida – è più che raddoppiato. Dalla ventina del 2005 si è passati ad oltre sessanta nelle ultime edizioni.Il MI AMI infatti non è mai stata unicamente vetrina di nomi noti,ma anche – e soprattutto –trampolino di lancio per quelli emergenti, con tutte le carte in regola per poter diventare famosi. Come fosse un talent scout, imbattersi in nuove scoperte è possibile al MI AMI. Con Dente, I Cani e Le Luci della centrale elettrica di Vasco Brondi, per esempio, è stato così.polkadot

E di certo questa tendenza non è passata inosservata nel tempo, rendendo la risposta di pubblico all’interessante offerta del MI AMI sempre maggiore, in modo del tutto fisiologico. “[…] Dai tremila della prima edizione, si è passati a sei, dieci, quindici, un boom di venti e poi ci siamo stabilizzati tra i quindici e diciassette, anche in base al tempo (a Milano l’acquazzone estivo è sempre in agguato n.d.r.)” dice Bottura.  L’unione di questi fattori chiaramente è stata anche causa e conseguenza del far lievitare l’intera cornice organizzativa del festival, che da “festa tra amici” è diventato una macchina molto più complessa e un punto di riferimento nel panorama nazionale, senza montarsi la testa (costo dei biglietti mantenuto accessibile in primis).etoile_astre

Alle ore 18 del prossimo venerdì 6 giungo i cancelli del Magnolia si apriranno per una nuova edizione, primo grande anniversario per l’evento, annunciata quindi come una vera e propria edizione speciale. Ed a maggior ragione quest’anno le proposte si confermano all’altezza della qualità che ormai il MI AMI si è conquistato.Venerdì 6 sul palco Pertini sarà possibile ascoltare, solo per citarne alcuni, Brunori SAS e Tre Allegri Ragazzi Morti, mentre sulla Collinetta e il Torcida si esibiranno i Diaframma, Il Pan del Diavolo, Appaloosa, Non Voglio che Clara. Per sabato 7 occhi puntati su Lo Stato Sociale, The Zen Circus e Il Triangolo. Domenica 8, si chiuderà con Pierpaolo Capovilla, Nicolò Carnesi, Gli Amanti, Le Luci della Centrale Elettrica e Marta sui Tubi. Ma la line up non finisce mica qui. Perconsultare il programma completo e dettagliato giorno per giorno basta collegarsi al sito ufficiale del MI AMI: http://www.rockit.it/miami/2014/programma-venerdi-6-giugno.php

 

Davide Salvato

MI AMI non è solo musica. La crescita della sua portata ha fatto sì che diventasse anche uno spazio per creazioni artigianali, disegno e letteratura. Nel 2006 infatti è stato aggiunto il MI FAI, area in cui fumettisti, disegnatori, ritrattistiproducono in tempo reale le illustrazioni per il festival e che per questa edizione avranno anche il compito di curare un’esposizione dedicata ai suoi dieci anni. Nel 2010 invece è arrivato il MI PENSI, una quarta serata a base di tornei di slam poetry, dedicata a chi le parole non le trasforma in testi di canzoni, bensì  in racconti. Tre giorni vibranti, buona musica sotto il cielo stellato e serate di quelle che ricordi sempre con il sorriso sulle labbra. C’era il MI AMI sì, e per fortuna c’è ancora.

comments powered by Disqus