Purché l’anima del mondo goda

Intervista a Serena Ganci/Iotatola

di Vincenzo Profeta
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Musica
N.15 del 29.1.2014
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SerenaGanci_RamonaFernandez_I_definitiva_ridE così ho scoperto l’indie palermitano, nonostante il mio snobbismo, la mia stronzaggine che va anche tanto di moda essere stronzi oggi e ne trovi a iosa di stronzi su internet con la battuta facile ed il  post al veleno, così ho incontrato Serena e le Iotatola, più Serena però… che mi ha fatto ricredere su molte cose, perché la musica non ha bisogno di spazi culturali, di raccomandazioni al comune, di cantieri che vogliamo e che siamo etc.. la musica è aria,  diceva un amico mio e poi scopro tutto un mondo che gira anche attorno al produttore Fabio Rizzo e alla 800A records, piccola casa di produzione indipendente palermitana che comincia a farsi rispettare, tutte cose che conoscevo, che ignoravo e che infondo forse inconsciamente snobbavo, poi grazie a Donato di Trapani mi si apre questo mondo, scopro che i musicisti indie palermitani sono infondo tutti una grande famiglia, quello che gli artisti palermitani non sono mai stati e la famiglia al sud vince sempre. SerenaGanci_RamonaFernandez_III_ridPerché a gettare merda su Palermo  è facile, perché Palermo riesce miracolosamente a perdere sempre, ad arrivare ultima in tutto, ogni cazzo di gara, ogni fottuto concorso o evento culturale, perché si sa per cambiare faccia ad una città ci vuole il grande evento, ma la faccia a questa città non la cambierebbe neanche un olimpiade, neanche la bomba atomica, niente siamo perdenti dentro siamo, sudamericani, siamo sudsudamericani, perderemmo anche se il Brasile del ’69 tornasse dall’oltre tomba ad indossare  la maglia del Palermo, in una città così, il vero anti conformista è colui che fa qualcosa e nonostante tutto e nonostante tutti ci prova e getta il cuore oltre l’ostacolo, perché infondo il palermitano lo sa che quando un terrone ce la fa, l’anima del mondo gode, i vulcani sborrano e ne ammazzano un migliaio, ma stanno  godendo pure loro della vittoria più bella  del mondo, di Jesse Owens che fa alzare ed applaudire Hitler e ce ne fottiamo del politically correct che ne è venuto dopo.  Il terrone disagiato, la faccia da perdente che vince tutto e che sbanca e porta la schedina in famiglia e via di maccheroni al sugo e cannoli,  lo sa e lo sappiamo tutti. Lo sa bene anche Serena Ganci che vive tra Roma e Palermo ed insegue un sogno pop, ha assaggiato il sangue dolce del successo, lo ha fatto con Simona Notaro con il duo Iotatola, sono finite in tv dalla Dandini ed anche oltre, hanno campato di sogni. Oggi Serena Ganci è da sola ed ha provato a Sanremo , si sa che a Sanremo se non hai gli sponsor giusti… Simona ha abbandonato il progetto, Serena no è rimasta dove era e si prepara ad un esordio pop, intanto ci godiamo l’ultima loro fatica assieme: “Piove di Domanica”, un disco godibile dove appunto Serena rivela un interessantissima vena pop.

Tu il pop c’è lo hai scritto in faccia secondo me, ma se dovesse andare male?
Il pop è la mia più grande ambizione, credo sia una delle cose più difficili da raggiungere. Mi piacerebbe  che la mie canzoni fossero ascoltate  dagli intellettuali e dalle signore che guardano le telenovelas in modo assolutamente indistinto. I cantautori sono la voce di coloro che cantano sotto la doccia…
Credo che nel momento in cui si scrive con coerenza e sincerità non può andare mai male, fare il proprio lavoro con onestá intellettuale questo è il vero successo.

SerenaGanci_RamonaFernandez_IV_ridElettro-pop raffinato molto francese nell’ultimo disco si sente il tuo gusto?
L’ultimo disco è frutto del gusto di tre artisti Simona Norato, Maurizio Filardo e Serena Ganci, d’altronde Iotatola è sempre stata una band… ora più che mai. Il francese è una costante nel lavoro di Iotatola sono un appassionata della lingua e della chanson française.

Cosa ti ha dato la Francia che l’Italia non ha potuto darti?
Una capitale europea ti da l’opportunità di confrontarti con gente più brava di te. Non esiste nessuna forma di clientelismo e questo ti obbliga a fare bene il tuo lavoro.

Come è la Palermo dei tuoi sogni?
Assolutamente come quella che è… conosciamo Palermo e i suoi drammi non ho voglia di infierire su una città ammalata e vittima di logiche perverse. Palermo è come un’amante che sai bene che ti farà del male ma che non puoi fare a meno di desiderare

Come ti vedi nel futuro della musica italiana?
Fra 10 anni vorrei continuare a fare il mio lavoro anche lontano dal palco. Mi piacerebbe scrivere per altri, per il cinema o il teatro. In realtà ho già cominciato scrivendo due canzoni con Maurizio Filardo per il film di Paolo Genovese “Tutta colpa di Freud “… divertentissimo. A settembre invece debutterò in teatro con uno spettacolo di Emma Dante: sarò la sua Penelope rock in “Emma Dante intervista Polifemo”. Era un grande desiderio quello di lavorare con Emma .. A volte i sogni si avverano.

SerenaGanci_RamonaFernandez_V_ridPerché con Simona avete chiuso?
Si chiudono le porte, i cassetti ed ultimamente anche i conti in banca…
Con Simona abbiamo concluso solamente un percorso insieme… È stato bello intenso e credo che abbiamo imparato molto l’una dall’altra, adesso siamo pronte a camminare “tatole”

Mi piace molto come stai sul palco e l’ironia con cui ti poni, l’ironia può essere scambiata per arroganza però, ti dispiace questo?
Mi dispiace se la gente pensa che io sia arrogante, basta scambiare due parole con me per capire che sono originaria del quartiere Noce.
L’ironia è necessaria alla sopravvivenza.

Chiudiamo con una domanda scottante e personale, sentimentalmente e sessualmente come ti definiresti?
Sei l’ennesimo che vuole sapere se sono gay? ” stai tranquillo tanto i puffi non esistono, i maschi non esistono e le femmine nemmeno”
Mi definisco un innamorata cronica… grazie al cielo.

Fotografie di Ramona Fernandez
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