Senza titolo

Senza sottotitolo

di Marco Deserto
Commenti
Arte
N.22 del 19.3.2014
Share to Facebook Share to Twitter More...

Mostra alla galleria O, in via dell’Arancio, Marzo 2014, Roma.

Angelo Mosca, Ivan Malerba, Angelo Sarleti, Enza Galantini, Paolo Gonzato.

Una discussione con la curatrice, Arianna Rosica:

 

Arianna Rosica: -ma raccontami della mostra-

 

Marco Deserto: -no. Chi li ha appesi i quadri in quel modo?-

 

A.R.: -mamma mia che bisbetico, perche’ me lo chiedi?-

 

M.D.: -perché nn ho ben capito il percorso-

 

A.R.: -la galleria e’ uno spazio con pareti storte ecc. non c’e’ un percorso, e’ un interno-

001_Angelo Mosca_Interno con specchio 2013

M.D.: -ma perché i quadri nn sono in ordine ? Misti-

 

A.R: -…come ricostruire uno spazio intimo e forse anche sbagliato, sono tutti in ordine, all’entrata sulla destra la Galantini e sulla sinistra Sarleti. Poi vai avanti e sulla destra trovi Malerba e sulla sinistra Gonzato, di fronte Mosca-

 

M.D.: -sei sicura?-

 

A.R.: -hanno cambiato?-

 

M.D.: -nn penso-

 

A.R.: -oddio non mi dire, io l’ho allestita così, se hanno spostato qualcosa mi sparo, perche’ non ti trovi nella mia descrizione?-

 

M.D.: -pensa a che gran emorroidi che avranno quei due a forza di gingillarsi-

 

A.R.: -sai, per me questa mostra, anche se e’ una cosa piccola, e’ molto importante-

 

M.D.: -perché?-

 

A.R.: -sopratutto perche’ e’ stata fatta in uno spazio diverso da una galleria d’arte, perche’ ci lavoro da tempo-

 

M.D.: -come definiresti quello spazio se non è una galleria d’arte?-

 

A.R.: -per me e’ un interno… La cosa che mi interessa e’ la differenza con una galleria dove trovi tutto per l’arte, e’ un progetto lungo anni-

 

M.D.: -che cosa cerchi di rappresentar? questo è importante-

 

A.R.: -io non rappresento nulla, sono una figura di passaggio.. Da quei lavori viene fuori in modo completamente diverso il modo di poter lavorare con la pittura senza banalizzare nulla. Sarleti per esempio e’ un artista molto interessante.. C’è forse anche un po’ di follia, ma questo e’ un aspetto che interessa meno-

 

M.D.: -la banalizzazione però è comprensione, la ricerca deve portare anche alla semplicità-

 

A.R.: -infatti la mia e’ una semplice mostra-

 

M.D.: -se mostri la ricerca pura, rischi di risultar criptico, mi riferisco a Sarleti-

 

A.R.: -immaginavo… Sarleti riesce attraverso la ricerca dei dati a mettere anche una sensibilita’ nei lavori ereditata dai maestri-

 

M.D.: -e tu pensi che i dati che rappresenta in grafici siano veri? secondo me s’inventa tutto-

 

A.R.: -e anche se fosse? Ma non e’ cosi.-

 

M.D.: -boh, mi sa di esasperazione-

 

A.R.: -Sarleti 2 anni fa ha fatto una mostra dove mostrava i dati e da quello ha realizzato dei grandi lavori. L’esasperazione fa parte di noi. Io non sono esasperata? O esasperante?-

 

M.D.: -sì, ma noi non siamo artisti, un artista professionista, con leggerezza, deve farti arrivare ad alte cime, nn deve mostrar la sua esasperazione, altrimenti si trasforma in un cacacazzi-

 

A.R.: -l’artista nel bene e nel male mostra tutto. Sarleti e’ il contrario del cacacazzi… Mi stai a da della cacacazzi?-

 

M.D.: -scusami, ma tutti mostriamo tutto. L’artista è colui che ha i mezzi per farlo in maniera universale, emozionante-

 

A.R.: -mi hai messo il dubbio che hanno spostato le opere…-

 

M.D.: -le statistiche quindi sono una cosa artistica secondo te?-

 

A.R.: -per me e’ artistico esporsi e fare un quadro in questo caso-

 

M.D.: -sì, ma la distinzione tra professionismo e dilettantismo è che l’artista professionista supporta qualcosa che non è fine a se stesso, è portatore di un messaggio misterioso anche all’artista stesso.. Dentro la mostra io, onestamente, riscontro questo solamente in Mosca, gli altri sono dilettanti-

 

A.R.: -io non li ritengo dilettanti… Angelo ha più esperienza e quindi il suo lavoro e’ piu definito-

 

M.D.: -che vuol dire, nei più giovani si dovrebbe riscontrare un po’ di verve, un po’ di rabbia.. Invece ho trovato solo una ricerca straziata-

002_Angelo Mosca_Interno con specchio2013

A.R.: -questi sono molto arrabbiati se li avessi conosciuti… Enza Galantini e’ una artista molto concentrata sul segno, tutto il giorno realizza opere quadri e sculture, tutte dipinte con un pennino. Fino allo stremo. E’ corteggiata dalle migliori gallerie, ma lei non ne vuole sapere, non vuole dare le sue opere, non vuole esporre in certi contesti. E’ molto delicata, lei mi emoziona perche’ i quadri in qualche modo sono violenti.-

 

M.D.: -è macabra e sottomarina, almeno 3mila metri sotto il livello del mare-

 

A.R.: -tu ci vedi quello?-

 

M.D.: -sì, i sogni erotici di una spugna-

 

 

L’incomprensione è fondamentale all’Arte.

comments powered by Disqus