Veg alla riscossa

ChiaraCucina e Vegan Chronicles

di Antonio Sunseri
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N.26 del 26.4.2014
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In fondo sono una persona democratica.
Molto in fondo.
Ma in questa particolare occasione ho deciso di dare sfogo al mio anelito di democraticità; in seguito al mio articolo Vegetarianismi (http://www.killsurfcity.it/magazinearticle/vegetarianismi/) ed alle polemiche a questo seguite, ho deciso di parlare dell’altro lato del mondo: i vegetariani.
Lo faccio intervistando Chiara Chiaramonte, vegetariana dal 2000, ha da sempre amato leggere, mangiare, cucinare e sperimentare in cucina. Da questa passione nel 2011 è nato il suo blog: www.chiaracucina.it , sul quale pubblica una ricetta vegetariana al giorno, e nel 2012 ha pubblicato con Navarra Editore il libro: “Chiara Cucina”, collabora con alcune testate nazionali sul tema della cucina vegetariana e tiene dei corsi di cucina vegetariana, vegana e senza glutine a Palermo.
E concludo il mio percorso nel mondo veg parlando brevemente di un progetto molto interessante “Vegan Chronicles”.
Partiamo con l’intervista a Chiara.

Quando sei diventata vegetariana?
Idealmente da quando ero bambina, materialmente dal gennaio del 2000

Quale è stato il fattore scatenante?
Certamente un fattore etico. La presa di coscienza del fatto che si può vivere senza mangiare animali.

Come hai vissuto il primo periodo?
Beh terrorizzata dai luoghi comuni mangiavo decisamente troppo, soprattutto formaggi!
Poi il panico è passato, mi sono documentata e tranquillizzata ed ho iniziato ad alimentarmi in maniera più equilibrata.

Come hanno reagito parenti e amici davanti la tua scelta?
Nonna Pina non riusciva (e non riesce tutt’ora) a capirne le motivazioni, avendo vissuto la guerra e avendo dopo raggiunto il “benessere” e conquistata la possibilità di comprare e mangiare la carne finalmente, non capisce il motivo per cui, ora che possiamo permettercelo, io me ne debba privare!
Mia madre terrorizzata dalle carenze proteiche e di ferro (che avevo quando ero onnivora e non ho più da quando sono vegetariana) mi ha fatto promettere di fare i controlli dei valori sanguigni almeno una volta l’anno. Promessa mantenuta ed analisi ottime!

Da cosa nasce la tua idea di creare un blog di cucina vegetariana?
Dal fatto che per tanti anni mi è stato detto che i vegetariani non mangiano niente, che la dieta è triste, poco varia, carente di golosità. Quindi, visto che ho da sempre cucinato, pasticciato tantissime ricette, più o meno riuscite, ho pensato di condividerle con chi aveva poche idee, o va in panico se ha un ospite veg a cena!
Così è nato www.chiaracucina.it

Come mai hai deciso di scrivere un libro di cucina vegetariana?
L’idea del libro non è altro che un completamento del lavoro fatto sul blog, avere delle ricette da toccare con mano, da tenere in libreria, in cucina, a portata di mano, da portare in giro.
foto1E devo dire che sono arrivate tante gratificazioni inaspettate e soprattutto la cosa per me più grandiosa è stata la fiducia che la casa editrice Navarra ha riposto in me, che non avevo mai pubblicato libri prima di allora.

Cosa pensi di chi vegetariano come te è eccessivamente intransigente?
Bah io credo che ognuno viva le proprie scelte in maniera soggettiva. La mia scuola di pensiero è quella di fare le mie scelte, senza cercare di convincere nessuno. Senza sentirmi migliore degli altri o colpevolizzare chi ha fatto scelte diverse dalla mia. Posso non approvare le scelte altrui, ma certamente cerco di rispettarle.
Credo che con l’aggressività non si arrivi da nessuna parte.
La mia filosofia ed il lavoro che faccio io è certamente più faticoso ma ritengo che nel lungo periodo porti a scelte, personali, più consapevoli: io voglio mettere in luce l’aspetto positivo di una scelta veg (non quello negativo di una scelta diversa): la bontà degli alimenti, la facilità delle ricette, la grande varietà, il consumo dei prodotti locali e stagionali, gli effetti benefici per la salute.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro prossimo?
Un altro bel progetto editoriale, la partecipazione all’Earth Day il 27 aprile all’Orto Botanico di Palermo, la presenza ad altri eventi in giro per la Sicilia, altri corsi/incontri di cucina vegana come quelli appena terminati da Freschette Bio Bistrot.

Pensi di riuscire, nel tuo piccolo, ad avvicinare gli onnivori al tuo mondo?
Come accennavo prima non è questo l’obiettivo primario per me. Prima secondo me bisogna abbattere i muri di pregiudizi, luoghi comuni, terrorismo inutile, sul mondo veg. E sto cercando in questi anni di abbatterli, tenendo incontri, facendo mettere le mani in pasta alla gente, farli cucinare, farli assaggiare, scrivendo libri e presentarli.
È dura, e difficile ma io credo che qualcosa si possa muovere nella direzione veg, con serenità.

Qual è il tuo piatto preferito?
Adoro il pane, di farina integrale, meglio se di grani antichi locali e meglio se arricchito con semi (di zucca, di girasole, di sesamo).

Mi regali una ricetta inedita da suggerire ai nostri lettori?
Certamente, ecco una ricetta in anteprima!

foto2Bigné integrali con glassa di arance

Ingredienti per i bigné
: 500 ml di acqua
, 80 g d burro
, 100 g di farina integrale di grano perciasacchi, 
2 cucchiaini di zucchero di canna, 
1 pizzico di sale, 
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
, 2 uova (a temperatura ambiente)
Ingredienti per la crema: Scorza di un limone grattugiato, 
120 g di zucchero di canna
, 500 ml di latte
, 3 cucchiai di maizena
Ingredienti per la glassa: 100 g di zucchero al velo
, qualche goccia di succo di arancia (io ho usato quelle rosse)

Preparazione dei bigné
: in un tegamino lasciamo sciogliere sul fuoco l’acqua con il burro e il sale.
Quindi togliamo dal fuoco e aggiungiamo la farina e mescoliamo rapidamente. Una volta che la farina si sarà amalgamata bene, riportiamo sul fuoco e mescoliamo altri 2 minuti e lasciamo rassodare un po’ l’impasto. Quindi togliamo di nuovo dal fuoco e aggiungiamo le uova e mescoliamo rapidamente.
Quindi foderiamo la placca del forno (o una teglia) con carta forno e accendiamo il forno a temperatura media. Con un cucchiaio prendiamo delle palline di impasto e poniamole sulla carta forno fino alla fine dell’impasto.
Oppure usiamo un sac a poche (io ne ho usato uno in silicone)
Inforniamo per una ventina di minuti ma a metà cottura controlliamo che sia tutto ok.
Una volta sfornati togliamoli dalla piastra e lasciamo raffreddare su una griglia.
Ora dedichiamoci alla crema di limone.
 In un pentolino mescoliamo fuori dal fuoco insieme zucchero, maizena e scorza di limone, aggiungiamo piano piano il latte mescolando con una frusta manuale. 
Quindi mettiamo sul fuoco dolce e sempre con una frusta manuale, delicatamente mescoliamo per far rassodare la nostra crema, finché non raggiungeremo la densità ideale per farcire i nostri bigné (dovrà essere un po’ gelatinosa).
Togliamo dal fuoco, e farciamo i nostri bigné dalla parte inferiore creando un piccolo buco ed utilizzando sempre un sàc a poche o una siringa per dolci.
Poniamo i bigné farciti su un vassoio e adesso occupiamoci della glassa.
 In una ciotolina mettiamo lo zucchero al velo e goccia a goccia aggiungiamo il succo d’arancia, mescoliamo energicamente con una frusta manuale fino ad ottenere una glassa densa.
Quindi versiamola, con l’aiuto di un cucchiaino sui bigné.
Adesso attendiamo che si solidifichi un po’ a temperatura ambiente e poi conserviamo in frigo qualche ora prima di servire.foto vegan_chronicles 1

Un altro progetto particolarmente interessante che ci permette di rivalutare il mondo veg è quello di Vegan Chronicles, una web serie brillante, ironica e con profondi spunti di riflessione sulla contemporaneità che non possono lasciarci indifferenti.

Vegan Chronicles è una web serie comica che tratta delle vicissitudini di un normale ragazzo di venticinque anni che si trova a dover affrontare la realtà carnivora che lo circonda dopo aver fatto la scelta di smettere di mangiare carne, pesce, uova, latte e derivati e di evitare qualsiasi prodotto di origine animale, quella, quindi, di diventare vegano.

foto vegan_chronicles 2La serie, ambientata a Roma, ha l’indubbia qualità di trattare un tema al giorno d’oggi difficile e spinoso con leggerezza ed ironia, riuscendo a veicolare un semplice messaggio che mi sento di condividere, rispettiamo le scelte di ognuno di noi senza pregiudizi e senza innescare vere e proprie guerre sante all’interno di confronti dialettici portati all’estremismo tra posizioni oltranziste.

Un grande applauso va, quindi, a Andrea Morabito e Claudio Colica, rispettivamente autori e regista ed attore protagonista, a tutto il cast artistico: Silvia Alù, Cosma Brussani, Felice Capogrosso, Jacopo Raponi ed a quello tecnico: Antonio Merlino (Direttore della Fotografia), Francesco Iscaro (Fonico), Antonio Canestri (Montaggio).

Se il progetto vi ha convinto, per contribuire alla realizzazione dello stesso, potete donare all’indirizzo: https://www.indiegogo.com/projects/vegan-chronicles.

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