Wilhelm Lehmbruck

Spiritualized

di Marco Deserto
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Arte
N.35 del 25.7.2014
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images (1)Un’opera di Wilhelm Lehmbruck vista dal vivo spesso fa tremare le ginocchia.

E’ la prima volta che mi azzardo a parlare di scultura..

Descrivere una scultura è come scrivere in tre pagine tutto ciò che un architetto deve sapere.

La scultura è un’architettura non solo spaziale, essa conta anche per ciò che riguarda la trama stessa del Tempo. Se il tempo lo si intuisce come Dedominicis, se tutto è 1 (e lo è), chi nasce oggi ha più anni di qualsiasi vita che noi poniamo nel passato. Il principio è davanti a noi.

Diceva Dedominicis:

Non si spiega con la comunicazione, essa è solo un riverbero, un divertissement. Chi spiega mostra il suo punto di vista, o cerca di “imporre” il suo tipo di realtà?

L’Arte dunque, è commentabile solo se vista dal vivo.

E’ per questo che continuo a proporvi il mio polpettone Spearmint+.

Gli specchi e le voci giravano per l’ambiente trasportati da un nastro scorrevole fatto di una corteccia elastica ed ordinata.

Larry lavorava per loro, alberi particolari.

Larry Carter, ufficiale al caos livello3, ora si trovava in un nodo/ufficio della rete.images (1) (1)

I davanzali della stanza di connessione riflettevano i raggi provenienti dall’esterno, tutto preso come di una luce prossima e gigante. Una nana rossa vicino casa.

Larry pensò ai momenti della storia che avevano più o meno determinato la situazione in cui si trovava.

Fu all’epoca in cui gli schermi si spensero.

A poco a poco, con indescrivibile minuzia, tutti gli apparecchi possedenti uno schermo smisero di funzionare. La popolazione non ci fece poi così caso.

Anche i cellulari e la gran parte dei telefoni smisero di essere attivi, ci fu un periodo in cui per strada non era difficile incontrare qualche fuso con una finta cornetta nelle orecchie intento a parlare.

tumblr_lz19wq1Cci1qdrcl7Così la rete sembrò sparire insieme alla tecnologia dalle case degli uomini per un periodo indefinito di tempo. Ma la rete non morì, presa images (2)ormai coscienza si rintanò in server protetti (i famosi “Terminators”, oggetti su cui era solito trasmettere cose fittizie e notizie biografiche su Arnold Swartzenegger, un’antica divinità) dai quali con minuzia effettuava i suoi interventi sulla realtà.

Lo sviluppo della cultura dei sentimenti fu consequenziale, le emozioni spremute come olive in cerca di extravergine energia. Nacque l’EpE, che con le sue ventole aspiramemoria mise fine ai dati a disposizione.

Ora nella stanza dell’agente Carter una grande voce si attorcigliava su un alto palo uscito dal nulla:

“Tu dimentichi il motivo, non il gesto (ma è tal motivo che ti ha portato a quel gesto)

tra gli squarci e i triangoli di luce, Carter assistette all’accensione di una radio ubeterica, roba rara della rete. Diceva:
“Onda Verde Buongiorno dal CIS navigare informati..”

Ognuno è solo di fronte alla propria opera.

Continuando a percepire il fluire del tempo come lo percepiva Dedominicis, la Scultura del grande maestro svizzero Lehmbruck manda indietro nel tempo modelli e corpi, tutti in relazione nelle appropriate proporzioni.

L’Arte Contemporanea è un feedback che modifica il nostro passato.

Quando utilizziamo la giusta etica, dritta, della lunghezza di un tendine..

spiritualized

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