N. 5

  • 20
  • 11
  • 2013

Editoriale

di Vincenzo Profeta, Caporedattore Arte

Ciao ecco il mio editoriole.

Incontrai Roberto Sajeva prima virtualmente tra i miei amici di fb, dibattito politico da troll, litigata antipatica ed una sua battuta cattiva che non vi dico che ancora mi fa ridere malignamente, in molte cose la pensiamo ancora all’opposto politicamente, ma lui di politica sia chiaro quì non ne vuole fare, socialista di sinistra col Foglio di Giuliano Ferrara sotto braccio vuole parlare dello stato dell’arte e del mondo giovanile o d’avanguardia, del provincialismo della città di Palermo ma anche di giovani italiani, parolaccia di questi tempi visto che questa categoria ha 40 anni. Italia dove la cosa più progressista che ti può capitare è fare il necrofilo bibliotecario e parlare come uno che la sa lunga sui monumenti, poi si parla della mia passione curiosa per Panseca l’architetto di Craxi e di socialismo, si parla di Zac di pittura di Sgarbi e di cose che molta gente considera inutili e schifose, difronte a me il suo complice maggiore Antonio Sunseri un Lando Bunzanca minore quindi una sorta di Cristian de Sica in chiave socialista ed ahimè juventino, parliamo di questo ksc per cui io scrissi due volte, una insultando il Macao un centro studi artistici per fricchettoni e fighetti milanesi più un paio di interviste ad amici artisti, in questa storia mi ci tirò dentro il bene amato Federico Lupo, tranquilli negli editoriali noi possiamo parlare anche dei cazzi nostri, appuntamento allo squalliduccio bar Kilt dove ci vedo sempre Maresco di Ciprì e Maresco spero di non aver scambiato i due miti underground di Palermo. Roberto Sajeva mi prospetta un progetto editoriale tronfio, mi dice che vuole rifondare la rivista partendo da me, rilanciare i suoi amici editori il Grafico nerd Manfredi Pumo e l’esperto di cose rock tale Prestia, uno che non ho mai visto ma che mi sta simpatico così da Londra per la cazzoneria della sua figura, pardre invisibile di questo bolg che pare che nelle sue duo o tre uscite cartacee andò a ruba nella città-nulla che è Palermo.

Pochi giorni dopo l’incontro con Roberto uomo di grande cultura devo dire, mi informo sul suo conto in giro ovvero in vucciria dove ogni buon artista fallito o di pseudo successo si può informare, mi dicono che è tipo un massone e cagate varie, in quel periodo gira con una piccoletta tutto pepe che molti paragonano a Betty Boop, sono cose che mi eccitano queste, più di una scopata sotto la doccia a capodanno dai tuoi o di un bianco picchiato in uno scuolabus da un branco di neri, cmq dico io si può fare, io faccio il capo redattore avendo lavorato con i peggiori criminali e cialtroni d’Italia ovvero i galleristi italiani. Così mi consegno al nemico, il nerd, il rocker ed il massone, che in pochi mesi tirano su con il mio aiuto una squadretta niente male, c’è pure un tipo simpatico tale Camillo Bosco, un conte snobissimo coltissimo arrogantissimo che vive come nell’ottocento, dico perfetto è il mio pane cazzo posso finalmente andare fuori di testa come Reagan invitare i Metallica rincoglioniti a suonare in piscina perchè ho preso un no da Craxi, posso finalmente spararle grosse ma non è cosi cazzo, questi ragazzetti sono seri, non si raccoglie solo fica attorno alla rivista ma anche qualità c’è pure Donato Di Trapani, uno che non se la tira che ha suonato con i VeneziA che non so chi siano ma li ho sentiti di certo, cioè dico è pazzia sto ksc o come cazzo lo volete chiamare e figata un nome cosi merdoso, mi fa esprimere come un paninaro degli anni ottanta in quanto caporedattore artistico, facciamo un sito antiminimalista che sembra un giocatto colorato prova finale del corso di informatica della regione dell’unico che ci ha creduto a quel cazzo di corso di formazione, poi leggo i pezzi di Antonia Cangemi Silvia Alù e Rubina Mendola e mi fanno finalmente entrare nel concetto di suffragio universale, sono anni che nascondo segretamente a me stesso il fatto che io le donne le voglio vedere solo nude ed ai fornelli anche se all’inizio del rapporto faccio il super liberal, sto superano pure questa, si supera tutto, si supera pure repubblica ed il corriere della sera, il foglio è sempre lì è scritto bene ma ti fa stronzo sfigato, mancano i lettori forti in Italia, il mio scritto lo dimosta, poi penso al palazzo enciclopedico di Gioni l’ultimo curatore della biennale di Venezia, e mi prudono le mani dio santo quanto è bravo Gioni, è proprio un genio Gioni, facciamo la tomba enciclopedica, facciamo la tombola enciclopedica che sia ksc che sia nuova che sia spontanea che vi faccia cagare con la puzza che sale dalle mutande o che vi faccia un attimo pensare….e poi facciamo che vi cito Fabio Volo: ” Ho letto da qualche parte che il vero motivo per cui si sono estinti i dinosauri è perché nessuno li accarezzava. Bisogna sperare che l’uomo non faccia lo stesso stupido errore con le donne.” eccolo il lettore forte che manca in italia è Fabio Volo però cioè dico ma Volo Teorema l’ha mai ascoltata ? « Prendi una donna,trattala male,lascia che ti aspetti per ore,non farti vivo e quando la chiami fallo come fosse un favore » il mistero sul perchè lui dice che scopa cosi tanto e vende tanti libri continua, l’editoriale è chiuso l’ironia è finita, ksc proverà a formare una nuova clase dirigente di snobismo di massa, io proverò ad andare a fanculo, la chiusura stile vice fa tanto non siete nessuno americani del cazzo.