Il Grande Spolvero

Polvere di stelle in salsa Gondry

di Alessio Scavuzzo 14 marzo 2014Commenti

Dopo un tuffo in lontane atmosfere settantine di colore soul/funk, torniamo ad occuparci

di sonorità a noi più familiari, note di un’ormai andata giovinezza tra una Marlboro light ed i primi vodka lemon consumati in discoteche pomeridiane di dubbio gusto.

Il disco lucidato per l’occasione è un singolone di straordinaria intensità, tormentone in tutte le dancefloor  tardo novantine: Music Sounds Better With You (1998), unico brano dato alla luce dalla band francese Stardust, progetto musicale “improvvisato” per l’occasione da produttori del calibro di Thomas Bangalter, anima dei Daft Punk, ed Alain Quême, meglio noto come Alan Braxe, protagonista indiscusso della “French touch” parigina.

Il brano, uscito per la label Roulè, è interpretato dalla voce di Benjamin Diamond, al secolo Benjamin Cohen, cantante parigino ignoto ai più sino a tale performance che gli valse un successo internazionale.

La composizione, 124 BPM di old school house, si apre con un frizzante riff funky in LA minore, sample tratto dal brano Fate (1981) ed appartenente all’album What Cha’ Gonnna Do For Me dell’artista americana Chaka Khan: ripetendosi per circa 30 secondi, si impossessa dell’ascoltatore calamitandone magneticamente l’attenzione. Poi lo stesso tema prosegue farcito di una cassa in 4/4 sino all’ingresso di un vocal maschile che stiloso e sensuale recita:

Oooooh baby

  I feel right
The music sounds better with you

 

  Love might
Bring us both together
I feel so good

 

  I feel right
The music sounds better with you

 

  Love might
Bring us both together

Sincera esternazione d’amore sulle note di una freschissima hit house.

E del resto, non suona forse meglio qualsiasi disco in compagnia di chi amiamo?

Non è la musica condivisione?

Parole sante.

La traccia procede poi con minime variazioni, come una breve fase di sole 8 battute di cassa, elegante “pausa” prima che il disco nuovamente irraggi tutta la sua carica energica.

Poi una piccola strofa cantata, equalizzata solo sui bassi, nuovamente una fase a mò di metronomo ed altra esplosione corale.

Una felice intuizione, insomma, di Bangalter e compagni che con sapienza hanno posizionato nella costellazione di casa Roulè un altro brillante astro.

Etichetta “French house” fondata dallo stesso membro Daft nel 1995, diede i natali ad altri fortunati dischi quali Vertigo (1997), produzione di Braxe inserita più tardi nella raccolta

The Upper Cuts (2005), Hold On (1999), successo di Anthony Wayne Moore a.k.a. Romanthony, o Together (2000), dell’omonimo duo in cui vi è ancora lo zampino di Bangalter.

La prima versione del vinile 12″ conserva solo il brano della durata di 6:50 minuti, il Club mix incluso con il Radio edit nel formato CD uscito per Virgin. Sempre nel 1998, la stessa label rilasciò un’ulteriore edizione in 7″ per il mercato italiano abbinando il brano al singolo T’innamorerò di Marina Rei: curiose e discutibili scelte di marketing!

Molti ricorderanno l’abbinamento della hit al vincente video diretto dal maestro Michel Gondry e girato in Texas: la storia di un bambino alle prese con il suo modellino di aeroplano la cui creazione prende forma, giorno dopo giorno, crescendo insieme al successo degli Stardust, di cui osserva in TV la scalata nella Top 5 video musicali. Espediente autocelebrativo!

 

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