Bicchierini di plastica

Richiesta d’aiuto per il piccolo Gianni

di Lo Sgargabonzi 20 ottobre 2013Commenti

RICHIESTA D’AIUTO – FATELA GIRARE – NON CESTINATELA – NON E’ UNA BUFALA – E’ UN TUMORE
Un bambino sta morendo mentre tu mangi la pizza coi carciofini. Per favore, dedica 5 minuti alla lettura di questa email.
Gianni era un bimbo meraviglioso e dolcissimo, amava tanto la mamma e il papà, giocava a calcio e da grande voleva fare l’astronauta. Si era appena affacciato alla vita e aveva tanta voglia di viverla, “come lo yak in mezzo ai monsoni mentre il tramonto di Sumatra muore”, così diceva Gianni. Fino a che un evento ha cambiato radicalmente la sua esistenza, proprio mentre Gianni si apprestava a vincere un’importante gara di mangiate di cocomero.
Invece di giocare coi suoi amici e trascorrere serenamente la sua infanzia, ora il piccolo Gianni deve combattere contro una malattia neurodegenerativa che pare incurabile e che porta alla morte: necroblastoma detonante di Churg-Kepfler con calcificazione acuta della sella turcica e scialorrea al ginocchio.
Essendo una malattia rara, ad oggi la ricerca è molto arretrata. Purtroppo al momento non esistono terapie per curarla o rallentarne il decorso, ma solo medicinali palliativi per contenerne la sintomatologia: i cerotti. Secondo gli specialisti che seguono Gianni, c’è solo una via per tentare di salvarlo: operarlo, asportando la sella turcica e sostituendola con una protesi in vimini. Purtroppo, i genitori non hanno denaro sufficiente per far fronte al costo dell’operazione. Nel frattempo il piccolo Gianni sta peggiorando di giorno in giorno. Non si muove quasi più, ti guarda con quegli occhioni, fa una schiumina dalla bocca e comunica solo sbattendo le palpebre e con dei fischi clamorosi e assordanti. Oggi il piccolo Gianni ha rigettato tutti i fischiotti in brodo e anche il budino, una pena incredibile. I primari dell’ospedale hanno detto che, senza tentare l’intervento, Gianni non supererà la prima infanzia. L’intervento costa mille euro.
I genitori di Gianni fanno appello al buon cuore di chi leggerà questo messaggio e chiedono un aiuto disperato a chiunque conosca un servizio economico di onoranze funebri. Se conosci questa malattia ed hai informazioni su bare, ghirlande, cuscini funerari o su qualsiasi cosa che possa aiutare Gianni in questa lotta per la vita non esitare e contattaci, inviando un’email all’indirizzo coppiaperta69@palmolive.it. E anche se conosci qualcuno che possa legare gli arti del cadavere a quattro cavalli impazziti onde smembrarlo come merita e che poi gli pisci in culo madonna santissima. In regalo riceverai i tappini*!
* Fino a esaurimento scorte.

Alessandro Gori nasce ad Arezzo nel 1978, per l’esattezza il 14 giugno come Che Guevara e Guccini, la Nannini e Bonolis, Boy George e Scialpi, Rutelli e Alois Alzheimer. Dopo alcuni trascorsi nel mondo del giornalismo video-ludico (1997-2001), si laurea in psicologia con una tesi dal titolo “Internet Addiction” all’Università di Firenze. Dal 2005 cura Lo Sgargabonzi, un blog dadaista dai contenuti provocatori e popolato da personaggi tragicomici. Nel 2013 esce il suo libro shock, “Le avventure di Gunther Brodolini” (edito da Fuori Onda) ed è subito entropia. Fra le sue passioni i fumetti bonelliani, il britpop e i giochi da tavolo. E’ ritenuto uno dei più grandi esperti europei di mesmerismo e negromanzia.

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