Peak & Weak

Sumie & Swimmer

di Valerio Restivo 8 dicembre 2013Commenti

Peak

SUMIE – SUMIE

2/12/2013 BELLA UNION

Se potessimo immaginare la musica di oggi come un’incandescente magma vulcanico o come un fiume in piena che investe tutto ciò che incontra, una sorta di caos in cui ogni artista sgomita per trovare un po di spazio urlando e implorando di essere ascoltato, al di fuori di questa baraonda infernale troveremmo in perfetta antitesi la finezza e l’eleganza di Sumie.

Chitarra acustica e voce, niente di più. Bella Union (signora etichetta famosa per avere prodotto band del calibro di Fleet Foxes, Wild Nothing, Beach House e potremmo continuare all’infinito..) dà il benvenuto a Sandra Sumie Nagano, artista folk per metà svedese e per metà giapponese, sorella maggiore di Yukimi, voce del gruppo electro-pop Little Dragon.

Un viaggio profondo, solitario e prevalentemente acustico quello percorso da Sumie per tutta da durata dell’omonimo disco d’esordio, un‘ insieme di melodie per la maggior parte home recordings molto vicine alle sonorità di Familial di Phil Selway (non a caso di produzione Bella Union) e Fisherman’s Woman di Emiliana Torrini, che se da un lato esaltano l’atmosfera intima e minimale dalla quale è impossibile non rimanerne coinvolti, dall’altro fanno del suo folk una sorta di folk onirico, perfettamente in linea con le gelide e malinconiche atmosfere invernali che ritroviamo nel video di lancio Show Talked Windows e che riflettono alla perfezione l’anima dell’artista.

Consigliatissimo.

 Weak

DISCODEINE- SWIMMER

30/11/2013 PSECHENT

Bello a tratti il nuovo disco dei messieurs Marszewski (aka Pilooski) e Benjamin Morando (aka Pentile), ovvero i due dj francesi che formano i Discodeine, al secondo lavoro con Swimmer uscito lo scorso 30 Novembre per l’etichetta Psechent.

Perde un pò rispetto al disco di debutto omonimo, azzeccatissima e intrigante combinazione di stili diversi che spaziano tra new beat, ambient, italo-disco, pop e techno, che tocca l’apice con il singolo Synchronize (che si avvale della preziosissima collaborazione di Jarvis Cocker dei Pulp) e forse è proprio qui il problema, quando fai un disco perfetto che rischia di essere una vera e propria rivelazione, al successivo non è per nulla facile mantersi sulla stessa linea d’onda, sopratutto quando riproponi lo stesso tipo di sperimentazione. Swimmer rappresenta sicuramente una proposta interessante: violini orientaleggianti, canti psichedelici, synth retro, beats fuori di testa all’interno di un’atmosfera visionaria e baroccheggiante condita da stuzzicanti ingredienti pop indie dance che ne fanno un lavoro comunque curato e ricercato.

Tra i vari (e diversi sopratutto) pezzi che compongono il disco spicca la bellissima Aydin, accompagnata da un’altra guest voice di alto livello come Kevin Parker dei Tame Impala (non è l’unica collaborazione che troviamo nel disco) ma non può bastare a fare spiccare il volo.

Da ascoltare.

comments powered by Disqus