Storie sulla pelle

Valentin Hirsh

di Luca Ilardo 9 gennaio 2014Commenti

Quando l’arte incontra il genio della mente

Ogni volta che apro Facebook o Instagram e mi ritrovo davanti ad un suo nuovo lavoro l’unica parola che mi viene in mente per descriverlo è “capo”. Non ci sono altri termini o espressioni per descrivere il talento puro che possiede la sua mano e la sua mente. Sarò di parte, sarà che il mio stile del tutto personalissimo si incontra e si mescola nei suoi tattoo, ma per me il buon Valentin è di certo nella top tre dei migliori tatuatori/artisti in circolazione. Se la nuova scuola degli all black tattoo sta predominando le scene europee e mondiali, gran parte del merito va sicuramente al tedesco che tatua con il cappello. Come un pittore che si siede pronto ad attingere i colori sulla tela, Hirsch con la sua classe ed eleganza è pronto a incidere in modo permanente e definitivo il fortunato cliente che siede davanti a lui con macchinetta in mano. I suoi pennelli sono aghi. Aghi da nove o da undici per linee spesse e dure, da cinque per i dettagli e il puntinato, aghi piatti per le sfumature finali qualora ce ne fosse di bisogno.

Valentin Hirsch nasce nel 1978 a Eschwege, Germania, e completa i suoi studi artistici nel 2007 presso il Vienna Academy of Fine Arts. Hirsch, che lavora principalmente con incisione e disegno, è affascinato dalla spontaneità precisa della singola linea, dall’attuale senso di spostamento esplorando il tema con urgenza e amore per i dettagli. I disegni di Valentin contrastano forme alienate contro le esplosioni delle tenebre. La sua ricerca al dir poco maniacale nell’unire anatomia, animali, esoterismo, astronomia, armi medioevali, si unisce alla perfezione nel cercare i punti precisi del corpo dove inciderli. Ogni vena, osso, muscolo crea una sintonia uniforme con il disegno appositamente preparato. Scordate di recarvi da lui e di chiedere un disegno in una parte del corpo da voi decisa. Al massimo potete chiedere un’idea, sarà lui a dirvi se gli andrà a genio e dopo quanto potrà svilupparla su un punto preciso del vostro corpo. Guardando attentamente ogni suo tattoo, ci si chiede di riflettere su dove ci collochiamo dentro quelle linee, dentro quei segni geometrici e anatomici, dentro quei milioni di puntini che creano la sfumatura definitiva puntinata. Ho provato a farlo più volte, il risultato conseguito è che dimentico del tutto che sotto ci sia pelle umana.

Vedo quei disegni muoversi in un paesaggio romantico e apocalittico allo stesso tempo. Un tatuatore si definisce bravo da come tira le linee. Ho sempre pensato che Valentin usi di certo un righello e un goniometro data la perfezione di quelle linee. Berlino è la sua casa, e dopo aver lavorato per anni in un uno dei migliori studi europei (AKA Berlin), di recente ha aperto un tattoo studio tutto suo sempre in quel di Berlino. Ha lavorato al fianco dei miglior tatuatori del momento quali, Barbe Rousse, Philippe Fernandez, Martin Jahn, Brody Polinsky e tanti altri. Non mancano le sue ospitate in tantissimi studi europei e statunitensi, come un tour di una rock star. Lui, è la star dei tatto del momento. Beh, se siete di passaggio, o ancor meglio abitate a Berlino, cercate di prendere in anticipo un appuntamento con il Capo e fate incidere a lui la vostra tela. Ah, dimenticavo, io una firma nel tattoo fossi in voi la farei mettere. Tra un paio di anni entrerete a far parte della storia dei tattoo e in una collezione di tutto rispetto e valore.

 

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